Vai al contenuto
Salute

GTNF 2015, Farsalinos: Contengono tabacco, ‘heat not burn’ più dannose delle e-cig

Articolo d’archivio del 17 settembre 2015: dati e normative possono essere cambiati.

farsalinos gtnf

Le sigarette elettroniche e le cosiddette ‘heat not burn’ sono molto diverse: queste ultime infatti contengono tabacco. Non abbiamo abbastanza studi pubblici sui prodotti a tabacco riscaldato, ma questi sono molto probabilmente piu’ dannosi delle sigarette elettroniche”.

Lo ha spiegato il professor Kostantinos Farsalinos, scienziato e ricercatore presso l’Onassis Cardiac Surgery Center di Patrasso (Grecia) e tra i massimi esperti mondiali degli effetti del fumo sulla salute, che ha parlato a margine del Global Tobacco Nicotine Forum, il più grande meeting mondiale che riunisce i produttori e i rappresentanti del settore del tabacco ed e-cig, in corso a Bologna.

“In una scala che vede a quota 100 in termini di tossicità le sigarette tradizionali e a 5 le sigarette elettroniche, le ‘heat not burn’ si potrebbero posizionare a quota 10. Ma il problema e’ che non ci sono pubblicazioni”, precisa Farsalinos. “Sulle sigarette elettroniche ormai sappiamo tutto. Ne conosciamo la chimica, cosa c’e’ nel vapore, nei liquidi. Per i prodotti a tabacco riscaldato esistono invece dei dati interni che ha solo Philip Morris, ma nulla è stato reso pubblico. Abbiamo bisogno di studi comparativi tra i due prodotti, e ci stiamo lavorando”.

Per Farsalinos un problema in relazione a questi nuovi prodotti e’ l’assenza di regole. “Sfortunatamente i legislatori spesso arrivano tardi rispetto allo sviluppo tecnologico. C’e’ stata molta attenzione sulle e-cig, che sono state regolate dalla nuova Direttiva tabacco in maniera restrittiva, trattamento che non meritavano. E’ ora necessario fare qualcosa per le ‘heat not burn’. Non penso sia possibile consentire a queste di stare semplicemente sul mercato. Fino ad ora non e’ stato fatto nulla perché non erano disponibili al pubblico, se si esclude Milano, unica città in Europa dove erano in vendita. Va però fatto qualcosa al riguardo, anche intervenendo su un aggiornamento della Direttiva, ma non sarà facile”.  

Sulle e-cig, ha dichiarato all’ADN Kronos: “L’utilizzo delle sigarette elettroniche sta crescendo in molti Paesi del mondo. Penso che dobbiamo essere aperti ai prodotti alternativi, perché non ci può essere un prodotto che va bene per il 100% dei fumatori, ed è bene che i consumatori possano scegliere tra diversi prodotti e opzioni, ma bisogna dare le corrette informazioni sui relativi rischi, e anche su cosa questi prodotti sono realmente“.

Il professor Farsalinos parla anche di fisco, in quanto leva di politica sanitaria. “Penso che il livello di tassazione su questi prodotti debba essere basato sul livello di tossicità, e visto che non abbiamo dati derivanti da studi sugli umani, un buon sistema sarebbe partire dall’analisi chimica di cosa si trova nell’aerosol. Di conseguenza, sono convinto che le sigarette elettroniche dovrebbe essere tassate meno di quelle a tabacco riscaldato, e certamente molto meno delle sigarette tradizionali“.