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Salute

Francia, l’appello di 120 medici in favore della sigaretta elettronica

Articolo d’archivio del 30 ottobre 2015: dati e normative possono essere cambiati.

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120 professionisti del mondo sanitario francese – pneumologi, tabaccologi, cardiochirurghi e oncologi – hanno lanciato un appello “in favore della riduzione dei rischi del tabagismo”, sostenendo la sigaretta elettronica quale alternativa.

“Il tabagismo è la primaria causa di morte evitabile in Francia e in Europa”, scrivono i firmatari dell’appello che sottiscrive le conclusioni del rapporto di Public Health England, agenzia del Ministero della Salute britannico, secondo il quale “lo svapo è al 95% meno nocivo del tabagismo“.

Un appello  presentato in occasione di un meeting di Fivape sul tema “Lo Stato e le associazioni anti tabacco: lo scandalo del rigettare la riduzione del rischio” – che va quindi a contrastare ulteriormente le posizioni degli ultimi scettici nella comunità scientifica transalpina, oltre a quelle dei poco informati molto diffuse a livello di media.

L’approccio dei medici francesi parte appunto dall’evidenza di come le e-cig siano quasi innocue per chi la utilizza direttamente e per chi ne respira il vapore in maniera passiva, considerandone quindi auspicabile la sua diffusione tra la popolazione dei fumatori. In effetti, nel Regno Unito una politica di promozione della sigaretta elettronica, unita al prezzo elevato del tabacco, ha fatto sì che i fumatori adulti scendessero sotto la soglia del 18% dei cittadini.

Rimane però un problema d’informazione in Francia, causato principalmente dal ruolo dei media: se in Gran Bretagna un terzo dei fumatori pensa che l’e-cig sia più pericolosa della sigaretta tradizionale, in Francia questa opinione è condivisa dai due terzi di chi aspira nicotina. Un dato che presto si conoscerà anche per l’Italia, essendo in corso un sondaggio online lanciato dall’Unione Nazionale Consumatori.

Commenti dei lettori (archivio)

Commenti pubblicati sul sito originale (1 in tutto). La discussione è chiusa.

  1. Mia e-sig Conegliano 9 novembre 2015 alle 15:54

    Bene che questi studi vengano pubblicati. Urge però che l’informazione e i media portino visibilità per il pubblico di massa. Il settore è vessato da anni, anche e soprattutto a causa dalla mala-informazione.

    Purtroppo affinché ciò avvenga è necessario un sistema in cui l’informazione sia realmente “libera”, libera dalla politica e dalle pressioni lobbistiche che la distorcono a loro vantaggio.

    Un plauso ad AGIvapenews che fa un lavoro preziosissimo promulgando la vera informazione senza “contaminazioni”.

    Cerchiamo tutti di fare lo stesso con la clientela, sperando che si generi presto una coscienza comune basata sulla verità.