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Salute

Le e-cig sono meno dannose del 95% | Libero

Articolo d’archivio del 20 agosto 2015: dati e normative possono essere cambiati.

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Le sigarette elettroniche? Al 95% più sicure e meno dannose delle sigarette tradizionali. «Al momento 80.000 persone in Inghilterra muoiono ogni anno come risultato del fumo di sigaretta. Se ogni fumatore passasse alle sigarette elettroniche, il numero di morti scenderebbe a 4.000 ogni anno. Ma è una stima conservativa», scrive Public Health England (PHE), l’agenzia del ministero della Salute del Regno Unito.

Il rapporto ribadisce inoltre che non esiste alcuna prova a oggi che le sigarette elettroniche siano una via d’accesso al fumo per i giovani o per i non fumatori. «Questo», esclama Hon Lik, il farmacista cinese inventore della sigaretta elettronica, «era ciò che avevo immaginato, e cioè che un giorno gli esperti di salute pubblica avrebbero riconosciuto il potenziale di questi strumenti».

Il tema è molto sentito in questi giorni, visto che per le prossime settimane è atteso lo schema di Decreto legislativo per la trasposizione della Direttiva 2014/40 (prodotti del tabacco), la cui prima bozza redatta dal Ministero della Salute presenta disposizioni estremamente punitive nei confronti delle e-cig, a differenze invece dei prodotti a cosiddetto tabacco riscaldato, mentre invece la prossima legge di Stabilità dovrebbe rivedere l’aspetto fiscale, dato che l’imposta di consumo voluta dal Mef sui «liquidi da inalazione» ha portato sino a oggi ad uno spostamento dei consumatori verso l’estero, causando un buco da oltre 200 milioni di euro in due anni per le casse dello Stato e seri danni al settore.

«Chiediamo, in primo luogo, al ministero della Salute», dichiara in una nota Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, «uno studio scientifico anche in Italia. Dove il problema del fumo non è certo minore rispetto al Regno Unito».

Fonte: Claudio Antonelli – Libero