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Smettere di fumare? Finalmente la forza di volontà ha un valido alleato!

La sigaretta elettronica aiuta a smettere di fumare e non si tratta semplicemente di un’opinione ma di una realtà dimostrata scientificamente. Uno studio, pubblicato sulla rivista Journal of Environmental Research and Public Health e finanziato da Fontem Ventures, azienda controllata di Imperial Brands e specializzata in prodotti da svapo, ha dimostrato che per i fumatori adulti l’e-cig rappresenta davvero un modo per smettere di fumare.

La ricerca ha preso in esame un gruppo di 72 fumatori adulti e dopo 90 giorni di osservazione è stato riscontrato che ben il 37% dei partecipanti allo studio ha completamente sostituito le sigarette tradizionali con quelle elettroniche, mentre gli altri, pur essendo rimasti utenti duali, hanno  ridotto significativamente il numero di sigarette fumate ogni giorno.

Il professor Neil McKeganey, Direttore del Centre for Substance Use Research ha affermato che, al di là delle opinioni, favorevoli o contrarie alla sigaretta elettronica: “I dati parlano chiaro, mostrando che effettivamente è possibile aiutare i fumatori a cambiare le loro dannose abitudini semplicemente dotandoli di un prodotto da svapo di alta qualità”.Del resto, dopo solo 90 giorni dall’inizio della ricerca:

  • il 36,5% dei fumatori è passato al vaping;
  • negli altri pazienti è stata registrata una significativa diminuzione del numero delle sigarette fumate quotidianamente;
  • la maggior parte dei partecipanti allo studio ha sviluppato una preferenza per i liquidi non aromatizzati al tabacco

In più, dal momento che per la maggior parte dei fumatori passati completamente alla sigaretta elettronica, la transizione è avvenuta gradualmente, lo studio ha anche dimostrato che il beneficio tratto dall’e-cig è direttamente proporzionale alla durata del suo utilizzo, perché comunque si arriva sempre ad un’inevitabile riduzione, se non totale cessazione, delle classiche bionde.

Questi risultati assumono un’importanza ancora maggiore se paragonati a quelli ottenuti con le tradizionali terapie alternative alla nicotina che, recando molta meno soddisfazione ai fumatori, hanno un efficacia veramente ridotta. Solo il 15% percento dei pazienti sottoposti a tali terapie, alla fine, smette di fumare e dopo almeno 3 mesi di tempo.
Alla luce di questi dati, dunque, emerge come sia importante, non solo favorire i fumatori che desiderano provare la sigaretta elettronica, ma incoraggiarli, perché se una transizione totale al vaping non è scontata, anche una riduzione delle sigarette rappresenta un risultato rilevante.
Infine, non va sottovalutato che questo, come altri studi a riguardo, sono finanziati da aziende che pur avendo ancora nel tabacco una fetta importante del loro business, iniziano ad interessarsi seriamente ai prodotti alternativi al fumo, perché è innegabile che il vaping rappresenta una rivoluzione da non sottovalutare.
Cecilia Del Vecchio

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