Stati Uniti, i numeri parlano chiaro
Sigaretta elettronica? Anche negli Stati Uniti è un successo, con un balzo delle vendite del 132 per cento dal 2012 al 2016. A confermare questo dato è una nuova ricerca del Center for Disease Control and Prevention che ha tracciato, per diverse tipologie di sigarette elettroniche – monouso, a sistema aperto (ricaricabili) e a sistema chiuso (dotate di cartucce pre-riempite) la media delle vendite, mese per mese, e quella dei prezzi.
E mentre il numero di coloro che opta l’e-cig cresce, bisogna riconoscere che i prezzi di ricariche e dispositivi rimangono stabili, incentivando ulteriormente i consumatori a compiere una scelta meno dannosa.
Sicuramente la chiave del successo del vaping negli Stati Uniti, come del resto in Inghilterra, è stato il fatto che, all’indomani del loro arrivo sul mercato questi prodotti sono stati subito identificati come strumenti di riduzione del danno e, soprattutto, come un efficace mezzo per smettere, o quantomeno ridurre, il fumo di sigarette tradizionali. Del resto, anche se gli studi sulle sigarette elettroniche sono ancora in fieri, specialmente quelli relativi agli effetti a lungo termine sulla salute – data la novità del prodotto, è ormai fuori discussione che, in quanto prive di tabacco e di catrame, siano al 95% meno dannose delle sigarette tradizionali.
Leggi anche: Sigaretta elettronica, la parola all’House of Common