E-cig, il Tar conferma la sospensiva sulla maxi-imposta. Anafe: «Vittoria su tutta la linea»

«Nell’attesa della decisione della Corte costituzionale, la pronuncia del Tar Lazio consente alle imprese che hanno investito in Italia in un periodo di crisi come l’attuale di continuare a commercializzare i rispettivi prodotti e di conservare i livelli occupazionali dell’intera filiera produttiva e commerciale», ha commentato l’avvocato Fabio Francario, che ha difeso le aziende aderenti ad Anafe-Confindustria nel ricorso al Tar.
L’ordinanza del Tar è considerata dalle imprese produttrici di e-cig «una vittoria su tutta la linea dei produttori di liquidi per sigarette elettroniche, che già da ora chiedono al Governo di riaprire il tavolo di attuazione della delega fiscale che si era riunito alla fine della scorsa legislatura per rivedere la normativa ed arrivare ad una soluzione condivisa ed equa».
La tassazione al 58,5% prevista dal Dl Iva e Lavoro della scorsa estate, sottolinea Anafe-Confindustria in una nota, non è sostenibile per un mercato come quello delle sigarette elettroniche. «Un mercato – ricorda il presidente di Anafe-Confindustria Massimiliano Mancini – che in due anni ha generato più di 5mila posti di lavoro». Per esempio Puff – azienda del settore – dichiara di dare lavoro a più di 500 persone con un fatturato di 22 milioni di euro.