La Solaris di Philip Morris, stroncata in Spagna come negli USA

La multinazionale americana Philip Morris ha lanciato la sua prima sigaretta elettronica in Europa, e lo ha fatto iniziando dalla Spagna. La nuova ecig si chiama Solaris, una ribrandizzazione delle sue sigarette elettroniche MarkTen, già da tempo vendute negli USA, di cui è titolare dei diritti internazionali che Altria Nu Mark sta spingendo molto nei negozi americani.
La scelta di lanciare in Spagna (con un evento che dalle foto non appare aver avuto gran successo) è probabilmente stata determinata dalla necessità di accelerare le operazioni UE di ingresso nel mercato europeo con prodotti ecig, specie dopo l’ingresso in Francia e Italia – che potrebbe essere la prossima fermata per Solaris – della concorrente Imperial Tobacco (attraverso la controllata Fontem Ventures).
La reazione all’ingresso di PMI nel mercato ecig spagnolo (distrutto in questi anni da un’aggressiva campagna del mondo farmaceutico), tolta la classica copertura media operata dagli addetti alle pubbliche relazioni nei primi due giorni, non è stata un granché favorevole. Un qualcosa di non inaspettato, visto che spesso il mondo del vapore presenta una certa “allergia” all’accostamento col mondo del tabacco, principalmente per motivi etici. Il problema per Solaris arriva però non tanto da qualche “svapofondamentalista” anti tabacco, ma proprio dalle recensioni sul prodotto, considerato addirittura al di sotto della media delle cosidette cigalike presenti sui mercati europei. Questo divertente video di un noto svapatore spagnolo dà un po’ il feeling di molti che hanno già usato questo nuovo prodotto.
MarkTen e Solaris
Ma che cos’è la Solaris e cosa la differenzia da altri prodotti sul mercato spagnolo quali ad esempio le Njoy? Innanzitutto va detto che il prodotto non è affatto nuovissimo. Solaris infatti altro non è che una rebrandizzazione di MarkTen, una ecig in vendita negli USA dal 2013.
Il punto forte di Solaris è – secondo PMI – la tecnologia proprietaria denominata Four-Draw System. Che cos’è? Si tratta di un’uscita a quattro buchetti – molto carino, sembra un fiore – da cui aspirare, che secondo il produttore dovrebbe consentire un’aspirazione migliore. Peccato che né negli USA né in Spagna alcuno ne abbia compreso il beneficio. Anzi, molti consumatori trovano che la produzione di vapore attraverso i quattro buchi sia pessima, quando poi questa ci sia pienamente! Secondo alcuni esperti il problema potrebbe risiedere nella formuila del liquido con forse troppa acqua. Un sistema che sembra quindi più un tool di marketing che una “tecnologia” utile allo svapo.
Il packaging e il contenuto di Solaris
Il package spagnolo appare molto bello e giovane nei suoi colori arancione e bianco, ma allo stesso tempo un po’ cheap rispetto ad altri concorrenti. Il problema (o il punto forte?) è però nel prodotto in sè, che ricorda in toto una sigaretta tradizionale e forse potrebbe risulktare adatto per i tabaccai (ma i consumatori saranno d’accordo?). Da vedere se sarà in grado di attrarre almeno visivamente i fumatori, che invece per il gusto dei liquidi made in USA (mentre l’hardware è cinese) potranno scegliere tra ‘Tobacco taste’ e ‘Fresh’
Le impressioni dei consumatori
In Spagna ovviamente sono ancora pochi ad averla provata, mentre certamente il prodotto è molto conosciuto negli USA, e dove la cosa più apprezzata del prodotto è… la batteria, di notevole durata, e anche il peso abbastanza ridotto rispetto ad altri competitor, fattore importante specie per i nuovi vapers.
Per quanto riguarda i gusti “Classic Tobacco” (equivalente dello spagnolo ‘Tobacco taste’ ) è stato valutato da più parti come privo di alcun sapore, mentre il “Menthol” (cioè il “Fresh” di Solaris) risulta a vari utenti unicamente un po’ alla menta, ma senza neanche lontanamente ricordare una sigaretta al mentolo.
Strano per una società del livello di Altria-PMI, che ha avuto anni per fare ricerche di mercato e individuare il prodotto più adatto. Ma non sempre le multinazionali ci azzeccano, e sul mercato le società indipendenti sono fino ad oggi sembrate più brave a venire incontro ai gusti dei consumatori che cercano nelle ecig un’alternativa più sana alle sigarette.
I prezzi
A quanto ricavato dai forum (il sito di Solaris non è accessibile da IP non spagnoli, peccato), il prezzo è di €5 per due cartucce (0,4ml ognuna con 7,4 mg di nicotina) e di € 20 per il vaping set ricaricabile. [non essendo stato possibile accedere al sito di Solaris, AgiVapeNews accetta volentieri indicazioni sui dati e provvederà a correggere immediatamente il pezzo, NdR].
La situazione spagnola è diversa da quella italiana, dove è stata imposta una tassa di € 0,37 per 1 ml di liquido da inalazione, ma in ogni caso il ridotto contenuto della Solaris non sarà troppo impattato, e di conseguenza è facile immaginare prezzi simili per lo sbarco nel nostro paese.
Ma il fattore prezzo rischia di essere assolutamente secondario con un prodotto che, a parte le brutte prime recensioni, in Italia troverà un mercato assai maturo e sofisticato, che certamente non potrà individuare in Solaris/MarkTen il prodotto ideale per lasciare – almeno in parte – la sigaretta cd. analogica. Diciamo che da un colosso come Philip Morris ci si sarebbe potuto aspettare molto di più.
- In un prossimo articolo parleremo della JAI di Fontem Ventures. mandateci le vostre recensioni a agivapenews at gmail .com