Il prof. Dautzenberg contro le cigalike: “Non aiutano a smettere”

Il professor Bertrand Dautzenberg, pneumologo all’Hôpital de la Pitié-Salpétrière di Parigi, intervenuto in maniera importante a favore delle sigarette elettroniche e contro alcuni studi denigratori, ha recentemente espresso il proprio parere in merito all’introduzione sul mercato francese delle sigarette elettroniche JAI da parte di Fontem Ventures (società controllata dal gruppo Imperial Tobacco).
Dautzenberg ha dichiarato alla TV francese Europa 1 che i prodotti di tipo “cigalike” come JAI non sono utili ai fumatori e non favorirebbero, secondo lui, l’abbandono della sigaretta tradizionale. I dispositivi preconfezionati non consentono infatti la modifica del liquido e, in particolar modo, non permettono di abbassare il livello di nicotina.
Fortem Ventures ha previsto un tasso di nicotina pari a 16 milligrammi per millilitro: il parere del professor Dautzenberg è che una quantità così elevata sia controproduttiva nella lotta contro la dipendenza da nicotina. L’intento da parte dell’azienda e delle multinazionali del tabacco sarebbe quindi – secondo il noto pneumologo francese – quello di non far allontanare gli utenti dal tabacco.
Il prof. Dautzenberg però non tiene in considerazione la possibilità che gli stessi consumatori avranno la possibilità di scegliere altri prodotti con aromi e livelli di di nicotina diversi, magari proprio presso i vape shop. Inoltre, Imperial ha acquistato recentemente Blu e-Cigs, società americana presente sul mercato USA e britannico – e nei prossimi mesi probabilmente in Europa -, titolare anche di prodotti cd. “open system” che consentono quindi al consumatore di acquistare liquidi diversi con sistemi tank.