Opinioni/Salute

UK, svanito ogni dubbio sulla e-cig? Public Health England e le maggiori organizzazioni d’oltremanica unite

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Public Health England è tornata chiaramente a ribadire la propria posizione sulla sigaretta elettronica, e questa volta lo ha fatto attraverso un documento congiunto e condiviso con le più autorevoli organizzazioni e istituzioni britanniche in tema di salute e lotta al fumo: Action on Smoking and Health, British Lung Foundation, Cancer Research UK, Public Health Action, Royal College of Physicians, Royal Society for Public Health UK e altre organizzazioni. La Gran Bretagna vuole dunque restare nel dibattito sulle sigarette elettroniche e lo sta facendo in maniera autorevole già da molti mesi.

L’impegno condiviso ufficializzato ieri e che si basa sul rapporto dello scorso anno di Public Health England, su un recente rapporto del Royal College of Physicians e sul parere del Consiglio Superiore della Sanità del Belgio secondo cui le sigarette elettroniche possono essere usate come strumento per smettere di fumare, è volto a fornire informazioni aggiornate e messaggi chiari al pubblico sulle nuove evidenze che man mano la ricerca scientifica sta portando da tutto il mondo sulle sigarette elettroniche e sugli impatti sulla salute pubblica. Public Health England che, ricordiamo, è l’Agenzia di Sanità Pubblica del Governo britannico ha riaffermato che “le sigarette elettroniche sono significativamente meno dannose del fumo” e che nel Regno Unito “più di 1,3 milioni di utilizzatori di sigarette elettroniche ha smesso completamente di fumare”.

Ed è giunto oggi il commento del Prof. Riccardo Polosa, responsabile scientifico della Lega Italiana Antifumo – LIAF, impegnato a livello internazionale nel campo della ricerca applicata sulla sigaretta elettronica: “Nel Regno Unito si continua a registrare una continua e progressiva riduzione del numero di tabagisti a fronte di un corrispondente aumento del numero di vapagisti. Sulla scia di questo grande successo per la salute pubblica del paese del Brexit, torna a farsi sentire la più importante autorità governativa per la sanità anglosassone. Public Health England (PHE) ribadisce con forza la sua posizione sulla straordinaria opportunità che le sigarette elettroniche possono rappresentare per milioni di fumatori che si vogliono affrancare dal fumo di sigaretta una volta per tutte. Il vapore elettronico è 20-25 volte meno dannoso del fumo di tabacco, con un rischio residuo che è destinato a ridursi ulteriormente per via dell’innovazione tecnologica e dell’introduzione di specifici standard di qualità e sicurezza. L’autorità sanitaria inglese, inoltre – ha aggiunto il Professor Polosa – esorta a comunicare queste evidenze con chiarezza e senza indugi al fine di incoraggiare quanti più fumatori ad abbracciare il vapagismo quale porta di uscita dal tabagismo e pone l’accento sulla importanza di continuare un monitoraggio attento del numero di fumatori e svapatori e di delineare con metodologie scientificamente comprovate eventuali danni a organi e sistemi del corpo umano nel lungo termine”.

Nella stessa giornata di ieri, inoltre, Public Health England ha pubblicato un parere sullo svapo nei luoghi pubblici rivolto anche ai datori di lavoro e alle organizzazioni sottolineando che i dovrebbe essere lasciata autonomia nel fissare le proprie politiche che “dovrebbero tenere conto delle evidenze e fare una netta distinzione tra svapo e fumo”.

Public Health England continua affermando che “non ci sono attualmente prove del danno provocato dal vapore passivo della sigaretta elettronica e i rischi sono probabilmente molto bassi. Fino ad ora, inoltre, non ci sono state evidenze relativamente al fatto che le sigarette elettroniche avvicinino i giovani al fumo” e i datori di lavoro dovrebbero “supportare i fumatori a smettere di fumare e a non ricadere nel vizio”.

Su questo punto è intervenuta con una nota divulgata in vari paesi europei, l’azienda Fontem Ventures che in UK detiene una consistente quota di mercato nel settore ecig e che distribuisce in Italia il marchio blu: “Questo parere conferma il crescente consenso sul fatto che lo svapo e l’utilizzo di sigarette elettroniche sono significativamente meno dannosi del fumo tradizionale e dovrebbero essere incoraggiati come alternativa al fumo. Mentre le sigarette elettroniche non sono commercializzate come prodotti per la cessazione del fumo, un recente studio pubblicato sulla rivista Addiction ha dimostrato che lo svapo ha aiutato 6,1 milioni di persone in tutta l’Unione Europea a smettere di fumare. Public Health England, ma non solo, ha sottolineato che lo svapo nei luoghi pubblici non ha alcun impatto significativo sulla qualità dell’aria, e questo conferma la lungimiranza della regolamentazione italiana dove, già dal 2013, è stato stabilito di lasciare autonomia nel permettere o meno ai vapers di utilizzare la sigaretta elettronica nella maggior parte degli spazi pubblici chiusi”.

4 thoughts on “UK, svanito ogni dubbio sulla e-cig? Public Health England e le maggiori organizzazioni d’oltremanica unite

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