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Mondo

NY Times | Ecco come Big Tobacco dichiara guerra alle e-cig che produce

Articolo d’archivio del 29 settembre 2014: dati e normative possono essere cambiati.

Da nemico pubblico numero uno a presunto custode della salute pubblica, Big Tobacco si è messa a fare la guerra alle sigarette elettroniche che produce. Mentre punta a diventare leader nel settore sbaragliando i piccoli produttori che l’hanno avviato, diffonde volontariamente allarmi salutistici così forti sui suoi stessi prodotti – sigarette e liquidi per le ricariche – da eccedere persino quelli che è obbligata a inserire sui pacchetti delle sigarette tradizionali, sulla cui pericolosità per la salute non ci sono dubbi ma solo certezze.

Motivo? Multinazionali come Altria (Marlboro) e Reynolds America (Camel) dicono di farlo per “senso di responsabilità”, ma il professor Robert K. Jackler, docente alla scuola di Medicina di Stanford, sul New York Times, si chiede: “Veramente è un nobile sforzo per il miglioramento della salute pubblica, o piuttosto una cinica strategia di business? Io sospetto la seconda“.

Dello stesso parere Cynthia Cabrera, direttore dell’associazione di piccoli produttori di sigarette elettroniche Smoke-Free Alternatives Trade: “Stanno cercando di alzare l’asticella, afferma, per poi fare lobby in favore di regole più stringenti che favoriscano le multinazionali a scapito delle migliaia di piccoli artigiani che hanno fatto da pionieri“.

Scarica l’articolo originale in pdf: #parte1 e #parte2