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Mercato e prodotti

Le e-cig come arma contro i decessi da tabacco

Articolo d’archivio del 16 febbraio 2017: dati e normative possono essere cambiati.

500 milioni di vite salvate nel mondo e 30 mila in Italia, in un solo anno. Sono le persone che, se usassero le sigarette elettroniche, scamperebbero al peggior killer del mondo: il fumo. Come riportato su OGGI, in un articolo a firma Paolo Veronesi (il figlio del noto scienziato Umberto Veronesi) , sono questi i dati elaborati dall’Istituto Europeo di Oncologia sulla base di un’osservazione e cura di 71 tabagisti intenzionati a smettere con le seguenti caratteristiche: 10 sigarette al giorno da almeno 10 anni. Alla metà di questi è stata messa a disposizione una e-cig, rigorosamente senza nicotina. I risultati: dopo sei mesi di trattamento il 62% di questi ha smesso di fumare a fronte del 32% di quelli ai quali non era stata messa a disposizione la sigaretta elettronica. Sono dati incoraggianti, sopratutto se confrontati con il trend positivo che il vaping ha registrato negli ultimi anni e che ha visto il “vapore” espandersi dall’1% del 2015 al 4% del 2016 (questi i dati rilasciati dall’Osservatorio Fumo, Alcol e Droga dell’Istituto Superiore di Sanità). Il dato è ottimistico ma a patto che le e-cig siano tobacco free, cioè senza nicotina. In questo quadro però si deve ricordare la prudenza dell’OMS che continua a sottolineare l’assenza di studi sugli effetti a lungo termine delle sostanze inalate.