Nuovo allarme: la proposta di aumento di bilancio potrebbe far salire i prezzi degli e-liquid in Italia del 2,2%
30 ottobre 2026
Il bilancio previsionale 2027 dell'Italia, presentato dal governo il 28 ottobre 2026, include piani per più che raddoppiare l'accisa sugli e-liquid per i prodotti da svapo. I nuovi aumenti fiscali pluriennali potrebbero far schizzare i prezzi al dettaglio fino al 2,2% e sconvolgere ulteriormente il mercato legale dello svapo in evoluzione nel paese.
Il nuovo piano fiscale
Secondo le nuove proposte, l'imposta sugli e-liquid contenenti nicotina salirebbe al 18% entro il 2026, per poi salire al 20% nel 2027 e al 22% nel 2028. I liquidi senza nicotina vedrebbero aumenti meno drammatici, raggiungendo il 13% nel 2026 e arrivando solo al 15% nel 2028, secondo un recente articolo di spicco de Il Sole 24 Ore. Ai prezzi attuali, ciò aumenterebbe il prezzo in negozio di una bottiglia da 15 mL contenente nicotina di oltre il 22%, da 15,38 a 18,77 euro.
Ma un altro rapporto pubblicato successivamente nel 2026 da eCigIntelligence ha affermato che i previsti aumenti delle accise erano stati drasticamente ridotti nel bilancio finale. Citavano il progetto di bilancio che fissava le tasse sugli e-liquid contenenti nicotina per i prossimi due anni al 15%, con il 10% sulle loro controparti senza nicotina. Queste cifre taglierebbero quasi a metà le stime dell'articolo di spicco del 2027.
Un altro punto da notare è che la legislazione approvata fa una distinzione degna di nota tra sigarette elettroniche, prodotti a tabacco riscaldato e tabacco orale moderno, riflettendo tensioni all'interno dell'industria del tabacco nel suo complesso. Mentre questi aumenti fiscali sono mirati agli e-liquid, altri piani del bilancio 2027 includono l'aumento delle tasse su banche, compagnie energetiche e giochi, come riportato da Reuters.
Cosa dicono i rivenditori?
Anche un aumento drammatico equivalente alla metà o anche solo al 6% in meno rispetto alla cifra del 22% dell'articolo di spicco significa che i clienti italiani potrebbero affrontare un significativo ostacolo finanziario - e potenzialmente una maggiore domanda di liquidi contraffatti, del mercato informale, non regolamentati e di contrabbando. E l'impatto potrebbe essere ancora maggiore per i piccoli negozi di svapo e i punti vendita fisici, che hanno già lottato con la perdita di quote di mercato a favore dei venditori online in seguito alla pandemia. La maggior parte dei marchi mantiene ancora una presenza fisica dedicata al dettaglio.
Questi effetti erano temuti anche con gli aumenti delle accise ora ridotti nel progetto. "Se la proposta andrà avanti, potrebbe far aumentare bruscamente i prezzi al dettaglio e danneggiare la sostenibilità delle piccole attività di svapo", secondo ECigIntelligence. All'inizio di quest'anno, ECigIntelligence aveva promesso un "aumento dei prezzi del 600 per cento" se le previsioni del piano si fossero mantenute. E il settore potrebbe reagire più bruscamente rispetto ad altre imprese, dato che le tasse sugli e-liquid del 2026 erano già considerate "molto alte" a partire da un briefing di settore del 2016, con le entrate fiscali schizzate a 156 miliardi di euro nel 2026.
L'impatto esatto sui prezzi dipenderà dalla dinamica tra le cifre assolute del piano e i calcoli definitivi della tassa. Alcuni rapporti indicano che l'Italia potrebbe tassare gli e-liquid in parte in percentuale sul prezzo al dettaglio, non solo per unità, e ci sono differenziazioni tra le tasse per i liquidi contenenti nicotina, senza nicotina e persino il tabacco.
Vale anche la pena ricordare che la tassa è sugli e-liquid, nello specifico, dove il piano espande questa tassa in un modo che interesserà anche altri settori, compreso il fumo di sigarette. I fumatori vedranno una tassa più alta "per grammo per unità" applicata dal 1° gennaio 2027 - circa 15 centesimi in più, in media, secondo Il Sole.
Cosa succederà ora
Leslie Kasselar, che scrive per il Miami Herald, ha riportato l'approvazione definitiva del bilancio 2027 dell'Italia. La sua storia sembra attestare l'accuratezza degli stessi fattori descritti nel Rapporto Moody's, con alcuni dettagli aggiuntivi. Kasselar riferisce che il governo italiano, nel suo bilancio approvato, "pianifica aumenti fiscali su diversi settori per finanziarlo". L'aumento dell'accisa sugli e-liquid conterebbe certamente come una di queste misure, a qualsiasi definizione.