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Opinioni e rassegna

Sigarette elettroniche, la tassa sale ancora. I produttori: “Sconcerto e rammarico

Articolo d’archivio del 21 gennaio 2015: dati e normative possono essere cambiati.

La definizione di un’imposta provvisoria, nei giorni di feste intorno al Natale, aveva già sollevato sufficienti polemiche. Ma ora che il balzello, dopo i test del caso, è stato reso definitivo dai Monopoli – e incrementato – per i produttori di sigarette elettroniche ci sono solo due parole: “Sconforto e rammarico”.

Nella sera di martedì, l’Agenzia dei Monopoli ha pubblicato il risultato dei test di equivalenza tra fumo elettronico e tradizionale. Ha così fissato, come prevedeva la determina provvisoria del 24 dicembre e ancor prima il decreto di riordino della tassazione sulle sigarette, l’importo definitivo dell’imposta di consumo sui liquidi per sigarette elettroniche a 3,73 euro ogni dieci millilitri. La valutazione iniziale e provvisoria era di 3,33 euro.

Alla notizia, Anafe-Confindustria, l’Associazione Nazionale Fumo Elettronico, ha rilasciato un comunicato nel quale esprime “profondo sconcerto e rammarico per una decisione che, come paventato da mesi, distruggerà del tutto la competitività di un settore ormai considerato un’eccellenza italiana in tutto il mondo. Il provvedimento“, afferma il presidente Massimiliano Mancini, “è stato emanato sulla base di discrezionali interpretazioni di norme tecniche ed è fondato su discutibili protocolli – privi di basi scientifiche – di calcolo del consumo medio delle sigarette tradizionali e dei liquidi da inalazione”.

L’Anafe, che lamenta anche la tempistica di queste norme (ieri è stata pubblicata a 5 ore dalla scadenza prevista nella determina provvisoria), parla di “una totale mancanza di rispetto nei confronti di aziende che danno lavoro e pagano le tasse“. Una simile protesta arriva anche dalla Fiesel, che rappresenta i negozianti dello svapo. Secondo gli esercenti, “il Governo ha pensato bene di provare ad aggirare i vizi di incostituzionalità, già rilevati dal Tar, definendo un’equivalenza tra le sigarette tradizionali e quelle elettroniche. Quantificare in poco meno di 40 secondi il consumo di una sigaretta e da questo parametro far derivare un’eguaglianza proporzionale per i nostri prodotti, supera ogni possibile comprensione“, commenta il presidente Massimiliano Federici.

*La notizia è stata ripresa da: Repubblica.it 21/01/2015, La Gazzetta di Parma 22/01/2015 – Yahoo Finanza 21/01/2015 – Italpress 21/01/2015 – Public Policy 21/01/2015 – Askanews 21/01/2015 – Il Velino 21/01/2015