Direttiva “Tabacchi”, obbligatorio il recepimento nonostante i ricorsi

Totally Wicked, produttore e distributore di sigarette elettroniche, contesta giuridicamente l’articolo 20 della Direttiva Europea sul Tabacco. Questo ricorso non sospende l’esecuzione della TPD, secondo la Commissione europea.
Le azioni giudiziarie pendenti non impediranno l’attuazione della direttiva
La britannica Totally Wicked lo scorso anno aveva spiegato che l’articolo 20 della TPD è contraria al diritto comunitario, in quanto conteneva un “ostacolo sproporzionato alla libera circolazione di beni e la prestazione di servizi“. Ha deciso di iniziare un paio di mesi fa un procedimento legale contro questo articolo.
L’eurodeputata croata Dubravka Suica – croata, vicepresidente del gruppo PPE – ha interrogato nel mese di aprile la Commissione europea in merito al ricorso presentato da alcune società del tabacco e Totally Wicked. Ha chiesto se il procedimento giudiziario avrebbe impedito l’attuazione della TPD nel 2016, e se altri ostacoli fossero in grado di prevenire la sua implementazione.
La Commissione ha risposto lo scorso 4 giugno che il procedimento giudiziario non ha avuto effetto sospensivo e che tutti gli Stati membri dovrebbero recepire la TPD nel proprio ordinamento nazionale entro il maggio 2016. Totally Wicked ha osservato che la Commissione sembra davvero determinata ad attuare quel testo, e lo testimonia la pubblicazione del piano dettagliato di attuazione, regolarmente aggiornato.
Proprio ieri la Camera dei Deputati ha dato il via libera alla Legge Delegazione Europea, con la quale il Parlamento ha impegnato il Governo ad emanare le bozze di decreti legislativi connessi alla Direttiva 2014/40/UE entro 60 giorni.