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Associazioni e istituzioni

Comunicato AAMS – Controlli sui liquidi da inalazione

Articolo d’archivio del 18 marzo 2015: dati e normative possono essere cambiati.

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L’Agenzia delle Dogane e Monopoli ha pubblicato una circolare (Prot. R.U. 31986 del 18.3.2015 in www.agenziadoganemonopoli.gov.it) relativa ai controlli in materia di liquidi per sigarette elettroniche.

In particolare, anche al fine di evitare interpretazioni distorte, che potrebbero confondere consumatori ed operatori in ordine all’applicazione dell’imposta di consumo introdotta dal decreto delegato n. 188 del 2014, l’Agenzia precisa che gli operatori del settore possono acquistare i liquidi solo presso depositi o rappresentanti fiscali autorizzati, che sono tenuti a versare l’imposta di consumo applicabile su tali prodotti. In ogni caso, la circolare ribadisce che la vendita di liquidi acquistati nel 2014 ed in “magazzino” non è esente dal tributo.

Nel caso in cui presso gli esercizi commerciali siano rinvenuti prodotti che non risultino acquistati da depositi autorizzati o da rappresentati fiscali e di cui non sia possibile accertarne la provenienza, i prodotti dovranno scontare l’imposta di consumo e troveranno applicazione le sanzioni prescritte dal Testo unico accise.

L’Agenzia rende anche noto di aver avviato il monitoraggio delle comunicazioni provenienti da aziende italiane ed estere, ivi comprese quelle che operano a mezzo dei canali di commercializzazione a distanza (stampa, web, social network, blog e forum specializzati), e che sono in corso, d’intesa con la Guardia di Finanza, i necessari controlli volti a monitorare la corretta circolazione dei prodotti ed il versamento dei tributi previsti dalla legge.

Commenti dei lettori (archivio)

Commenti pubblicati sul sito originale (2 in tutto). La discussione è chiusa.

  1. Arcangelo Bove 20 marzo 2015 alle 15:25

    VERGOGNA! io ho una società estera e vorrei farmi rappresentare in Italia e le vostre sedi provinciali cosa dicono? di non sapere nulla ! di non sapere che le ecig si possono vendere on line e di non sapere cosa sia questa imposta di consumo. Vergognatevi!

  2. Alberto Finello 22 marzo 2015 alle 12:23

    parola d’ordine , evadere e delinquere il più possibile in questo paese delle banane . Solo così ci si può salvare !