Esteri/Salute/Tabacco

WCD, UN’OCCASIONE PER PARLARE DI PREVENZIONE

Il World Cancer Day – il 4 febbraio –  è ogni anno un’occasione per riflettere sul tema della ricerca e della prevenzione. In questo contesto la questione, della sigaretta elettronica assume un ruolo di primo piano, in quanto strumento efficace e all’avanguardia per smettere o a ridurre il consumo di tabacco. Tanto che, sul piano internazionale, la comunità scientifica, pressoché all’unanimità ne ha riconosciuto la validità.

Il dottor Lion Shahab, Associate Professor UCL, ed esperto di vaping e fumo, proprio in occasione del WCD, si è pronunciato a favore del vaping, dichiarando in un’intervista al News Medical – hub internazionale in ambito scientifico e sanitario – che il fumo elettronico è senza dubbio meno dannoso di quello tradizionale. Il dottor Shahab  ha specificato che ciò che fa davvero la differenza nelle e-cig è la totale assenza di tabacco, sostituito dai liquidi da inalazione. I liquidi per sigaretta elettronica sono composti prevalentemente da sostanze utilizzate anche nell’industria alimentare e, dunque, sostanzialmente innocue per l’uomo – anche se chiaramente sono in fase di studio gli effetti derivanti dall’inalazione delle stesse. Mentre la nicotina ivi contenuta è testata clinicamente e non differisce da quella utilizzata negli altri dispositivi utilizzati nelle terapie antifumo, come cerotti e gomme da masticare.

Chiaramente, per quanto riguarda le sigarette elettroniche, dato che si tratta di un prodotto ancora giovane, le ricerche, soprattutto relative agli effetti nel lungo periodo, sono ancora in corso, tuttavia è bene tener presente che il danno potenziale non sarà mai equiparabile a quello provocato dal tabacco.

In quest’ottica, il dottor Lion Shahab non ha esitato ad affermare che il miglior consiglio che si possa dare a chi desidera smettere di fumare, ma trova difficoltà nel farlo, è di provare con la sigaretta elettronica. Del resto lo stesso PHE – Public Health England a dicembre, mese strategico per quanto riguarda le scelte da fare per “iniziare bene il nuovo anno”, ha divulgato uno short film proprio per dimostrare tramite un semplice esperimento, il quantitativo di catrame inalato da un fumatore medio in un mese, rispetto a un non fumatore o ad un utilizzatore di sigaretta elettronica.

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Dunque, c’è da augurarsi che sempre più fumatori scelgano la via del vapore e che anche le istituzioni comincino a proporla come alternativa meno rischiosa al tabacco tradizionale.
Cecilia Del Vecchio

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