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UK: la parola d’ordine 2019 è SMOKEFREE

Il Regno Unito continua la battaglia contro il tabagismo e, proprio alla vigilia del nuovo anno, ha lanciato l’ultimo assist a favore del vaping, per sconfiggere quella che rimane la prima causa di morte evitabile del Paese, nonostante l’abbassamento da record del tasso dei fumatori.

E stavolta, dopo le numerose campagne di informazione tradizionali, il Public Health England ha adottato il mezzo di comunicazione più attuale ed efficace: il video. Una manovra d’urto per abbattere tutti i pregiudizi e i falsi miti che ancora circolano in tema di sigaretta elettronica, partendo dal presupposto che all’alba del 2019 ancora metà dei sei milioni di fumatori inglesi ritiene erroneamente che il vaping sia pericoloso come il fumo tradizionale.

In poco più di due minuti, il film: “Effects of tobacco smoke vs e-cigarette vapour”, dimostra attraverso un semplice esperimento quanto il fumo tradizionale sia dannoso per i polmoni, rispetto non solo alla cessazione definitiva ma anche alle sigarette elettroniche. Le immagini proposte, infatti, non lasciano adito a dubbi, mostrando in maniera inequivocabile tutte le sostanze tossiche che le sigarette scaricano nei polmoni. Bastano tre campane di vetro, contenenti batuffoli di cotone bianco, sottoposti rispettivamente a fumo di sigaretta, aria e vapore di sigaretta elettronica, per far emergere, senza troppe parole, tutte le evidenze su questi prodotti. E se al termine dell’esperimento, i batuffoli sottoposti all’aria si rivelano naturalmente intatti, quelli sottoposti al fumo di sigaretta marroni e intrisi di catrame, così come l’interno del contenitore, la vera rivelazione è che i batuffoli, nella giara sottoposta al vapore di sigaretta elettronica, al contrario dei falsi miti e dei luoghi comuni sul vaping, al termine dell’esperimento si presentano praticamente immutati, con solo alcune gocce di vapore acqueo e una lieve decolorazione dovuta al liquido da inalazione.

Il video, con il suo linguaggio rapido e forte, raggiunge, inequivocabilmente lo scopo prefissato, come sottolineato dal professor John Newton, direttore del dipartimento sviluppo del PHE,: “Mettere in evidenza i danni devastanti provocati da ogni sigaretta e, nello stesso tempo, far capire che il vaping rappresenta davvero un’alternativa a rischio ridotto.” Perché, anche se nel Regno Unito il tasso dei fumatori non è mai stato così basso, ha rimarcato il Ministro della Salute Pubblica, Steve Brine: “Il fumo rimane ancora la prima causa di morte evitabile del paese”. Il film si inserisce in un programma più ampio di prevenzione e lotta contro il tabagismo, la cui parola d’ordine è Smokefree e che mira a ridurre ulteriormente il tasso dei fumatori inglesi attraverso tutti gli strumenti possibili, primo tra tutti la sigaretta elettronica.
Ludovica Palmieri

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