Esteri/Policy/Salute

Lotta contro il fumo? 4 a 1 per il vaping. Il report dell’associazione francese Sovape lo dimostra.

Il countdown è quasi terminato ormai mancano solo due giorni al World No Tobacco Day 2018, ricorrenza che di anno in anno diventa sempre più importante, grazie agli ultimi progressi che si stanno facendo a livello tecnologico e scientifico, per contrastare il fumo che rappresenta ancora la seconda causa di morte nel mondo e, soprattutto, la principale causa di morte evitabile.

In questo panorama, considerando anche le politiche attuate dagli altri paesi europei, non si può ignorare che i prodotti da svapo rappresentano un’arma vincente nella battaglia contro il fumo, in quanto valida alternativa alle sigarette tradizionali. E’ proprio di questi giorni una testimonianza di quanto il vaping possa essere efficace nella lotta contro il fumo. Infatti, l’associazione Francese Sovape ha pubblicato un rapporto che, seppur privo di valenza scientifica, perché effettuato tramite xx, dimostra, in termini concreti che l’uso di prodotti da svapo quadruplica il numero di persone che riesce a smettere di fumare. In più, la ricerca rivela che l’età media degli ex fumatori si è abbassata sensibilmente, intorno ai 39, rispetto agli anni passati grazie anche alla maggiore familiarità di questa generazione con le nuove tecnologie.

Un ulteriore spiraglio, in favore dei prodotti di nuova generazione è rappresentato dalla consultazione pubblica della Commissione europea, partita il 23 maggio. Perché l’UE sta seriamente valutando se inserire sigarette elettroniche e riscaldatori di tabacco nella direttiva 64/2011, dal momento che non prevedono combustione e sono privi di tabacco.

Ed anche se l’Italia su questi temi continua ad arrancare – basti considerare che è uno dei uno dei pochi Stati membri ad aver introdotto una tassa specifica sui prodotti da svapo, anziché comprendere come potrebbero determinare, da una parte un netto miglioramento della salute pubblica (e dunque una diminuzione delle spese statali in quel settore) e dall’altra l’espansione di un settore economico ancora giovane ma che, sin dal suo nascere, ha dimostrato una forte propensione alla crescita – sembra di intravedere dei margini di cambiamento.

Ludovica Palmieri

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