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Contratto di governo M5S-Lega: la revisione della tassa sulle sigarette elettroniche c’è

Era nel programma elettorale, Salvini lo ha indirettamente ribadito sul foglietto che riassumeva i principali punti della campagna elettorale (fotografato di nascosto da un passeggero dello stesso aereo), è tornato nel “contratto” di governo di M5S e Lega. Che cosa? Il proposito della Lega di occuparsi dell’eccessiva tassazione imposta in Italia alle sigarette elettroniche.

Oggi lo hanno notato in tanti, anche testate come Il Sole 24 Ore, PanoramaL’Espresso e, a metà giornata anche Reuters che ha scritto un pezzo proprio su questo.

“L’obiettivo dichiarato nel contratto grillo-leghista – scrive Reuters – accanto alla revisione del bail-in o alla cancellazione delle sanzioni alla Russia, è infatti quello di cancellare – o, più realisticamente, ridurre – l’imposta di consumo di 0,39344 euro più Iva per ogni millilitro introdotta dall’ultima legge bilancio che, denunciano produttori e distributori, ha raddoppiato il costo alla vendita dei liquidi di ricarica, portandolo a 8-9 euro. Un colpo duro, per un mercato valutato l’anno scorso circa 350 milioni di euro, secondo una fonte del settore”.

La proposta di correzione è firmata da Matteo Salvini, in prima persona sostenitore della causa da alcuni anni e, a quanto pare, ha incontrato interesse anche da parte del M5S.

Non è la prima volta che la stampa internazionale si interessa dello “strano caso italiano”, il primo paese europeo in cui, a più riprese, lo stato si è accanito contro il settore del vaping.

Del resto, lo abbiamo scritto anche qualche giorno fa, l’Italia è stata bocciata anche quest’anno dallo European Policy Information Center in materia di e-cig, ma resta un paese in cui i vapers sono numerosi e convinti, così come lo sono i produttori (tra cui Gianluca Giorgetti di Vaporart intervistato da Reuters), i rivenditori e le aziende multinazionali che hanno deciso di entrare nel mercato italiano, tra queste Fontem Ventures, come riporta Reuters, “azienda olandese che produce una nota marca di sigarette elettroniche. E Fontem è a sua volta una controllata di Imperial Brands IMB.L, un colosso britannico del tabacco che produce tra l’altro le sigarette tradizionali Gauloises e Winston, e che ai primi di maggio ha annunciato l’intenzione di vendere asset e semplificare le sue attività per concentrarsi di più sui prodotti per il “vaping”.

L’agenzia di stampa cita inoltre Open Gate Italia, da alcuni anni impegnata in attività di consulenza in affari istituzionali e comunicazione sul fronte del vaping in Italia.

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