Salute

Sigaretta elettronica? Promossa dal Royal College of General Practitioners

di Ludovica Palmieri

Le sigarette elettroniche hanno avuto l’approvazione anche da parte del Royal College of General Practitioners. Infatti, proprio alla conferenza annuale tenutasi lo scorso 12 ottobre, le e-cig sono state definite come uno strumento fenomenale per smettere di fumare.

Fermo restando il comune accordo sulla necessità di combattere il fenomeno del tabagismo, che, oltre a provocare ancora un numero elevatissimo di decessi annui, rappresenta un costo elevatissimo per le casse dello stato, molti GC si sono trovati d’accordo anche sul fatto che la sola “Forza di volontà” nella maggior parte dei casi non è sufficiente ad abbandonare il vizio del fumo.

Questa è la ragione per cui professionisti come la dottoressa Linda Bauld, professoressa di politiche sanitarie all’Università di Stirling sottolinea che attualmente l’opinione pubblica percepisce il vaping come un valido strumento di supporto per smettere di fumare, aggiungendo che è oramai dimostrato che le sigarette elettroniche sono utilizzate da ex fumatori o da utenti duali e sono davvero pochissimi i casi di persone che adoperano l’e-cig senza aver mai quantomeno provato i prodotti tradizionali del tabacco. Secondo la dottoressa Bauld, inoltre, il messaggio cruciale da diffondere è che le sigarette elettroniche sono enormemente più sicure di quelle tradizionali, ma il loro effetto benefico sulla salute dei fumatori si manifesta concretamente solo con l’eliminazione completa delle sigarette classiche. In più, ciò che rende le e-cig ideali per sconfiggere il tabagismo, è il fatto che consentono di gestire liberamente la percentuale di nicotina rilasciata dal dispositivo, infatti, a seconda delle esigenze individuali, è possibile aumentarla o diminuirla, fino ad eliminarla completamente.

Il dottor Alex Bobak, uno dei primi General Practitioners ad acquisire la specializzazione nel processo di disassuefazione da fumo (GPSI) ha affermato che le sigarette elettroniche rappresentano un enorme supporto per coloro che vogliono smettere di fumare per un motivo tanto semplice quanto fondamentale: i pazienti le apprezzano veramente. Chiaramente, il dottor Bobak, riconosce la necessità di approfondire la ricerca sugli effetti a lungo termine sulla salute del vaping, anche se sicuramente si riveleranno molto meno dannosi di quelli legati all’uso del tabacco tradizionale. Mentre, sottolinea come numerosi studi scientifici abbiano ormai dimostrato scientificamente che gli effetti a breve termine delle e-cig sono minimi, praticamente equiparabili a quelli delle altre terapie NRT (Terapie basate sull’assunzione di nicotina in forme alternative).

Il dottor Bobak durante la conferenza ha, inoltre, lanciato un appello nei confronti del vaping, invitando i suoi colleghi a lasciare via libera ai pazienti che vogliono sperimentare le e-cig. Tuttavia, ha raccomandato un uso corretto delle stesse, che non andrebbero associate alle sigarette tradizionali ma, semmai, affiancate ad un supporto medico di altro tipo.

In conclusione anche il dottor Richard Roope, direttore “Cancro RCGP” e Direttore GP per la ricerca sul Cancro nel Regno Unito, ha aggiunto che le sigarette elettroniche rappresentano un ambito di studio molto interessante e che nel futuro sicuramente acquisteranno un ruolo di primo piano nella disassuefazione dal tabacco.

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