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Sigaretta elettronica, via libera al progresso

Se è corretto parlare di progresso solo quando ci sono vantaggi per tutti, come sosteneva Henri Ford allora questo è il caso della sigaretta elettronica.

Un nuovo studio condotto alla Georgetown University Medical Center (USA) potrebbe seriamente aiutare il Surgeon General degli Stati Uniti e, dunque il Public Health Service Commissioned Corp a sviluppare un’efficace strategia per combattere il tabagismo, in favore di un netto miglioramento del benessere collettivo.

I ricercatori hanno provato che il passaggio dai tradizionali prodotti del tabacco alle sigarette elettroniche potrebbe evitare un alto numero di decessi prematuri, infatti è risaputo che il fumo è la prima causa di morte evitabile. I numeri variano a seconda degli scenari ipotizzati, da un minimo di 1.6 milioni nella peggiore delle ipotesi a un massimo di 6.6 milioni nelle condizioni migliori. E non si tratta solo di evitare la morte prematura di milioni di persone, ma anche di migliorarne la qualità della vita andando a ridurre tutti i numerosi disagi correlati alle sigarette e all’inalazione di fumo passivo. In più il beneficio sarebbe anche per le casse dello Stato, per cui il fumo rappresenta una voce di spesa annuale piuttosto salata.

Il dottor David Levy, co-direttore della ricerca, ha dichiarato senza esitazioni che le politiche anti-fumo sono da considerarsi quantomeno obsolete quando non considerano la sigaretta elettronica tra gli strumenti di riduzione del danno. E’ vero che in tema di e-cig, i pareri degli esperti sono ancora discordanti, ma per quanto favorevoli o meno, tutti devono riconoscere che le sigarette elettroniche sono meno pericolose rispetto a quelle tradizionali, perché prive di tabacco. Proprio per questa ragione, le e-cig sono meno dannose anche rispetto ai nuovi dispositivi riscaldatori di tabacco, perché pur in assenza di combustione tale sostanza produce un grande quantitavo di agenti tossici. Chiaramente anche la nicotina, che può essere presente o meno nei liquidi per le e-cigarette, è una sostanza molto pericolosa, ma le ricerche recenti dimostrano che la combustione (o la termopirolisi) del tabacco è quanto di più letale possa esistere per l’essere umano.

Dunque, premessa la necessità di continuare ad approfondire tutti gli studi relativi agli effetti a lungo e breve termine sulle sigarette elettroniche, nel frattempo è bene non lasciarsi bloccare da inutili incertezze e sfruttare i prodotti a disposizione sul mercato per combattere quanto è palesemente dannoso, considerando che l’adozione della sigaretta elettronica come strumento per smettere di fumare solo negli Stati Uniti allungherebbe la vita di 6.6 milioni di persone. 

Ludovica Palmieri

 

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