Esteri/Salute

UK sempre avanti: inizia STOPTOBER la nuova campagna anti-fumo

Ancora una volta l’Inghilterra si distingue per l’avanguardia, l’efficacia e il buonsenso delle politiche attuate in ambito sanitario, che, al di là di inutili tecnicismi, purtroppo cari al legislatore italiano, hanno come priorità la salute pubblica. Adesso è la volta di Stoptober, la nuova campagna anti-fumo promossa dal Public Health England che offre diverse alternative all’avanguardia per dire basta alle sigarette tradizionali. Dagli Stop Smoking Services, all’app di supporto fino alla sigaretta elettronica. Ebbene sì, perché per la prima volta il Governo inglese promuove in via ufficiale le e-cig come una valida alternativa al fumo tradizionale.

Le premesse di questa svolta sono chiare e, se vogliamo, semplici. Senza fare “orecchie da mercante” il legislatore inglese ha guardato le statistiche che non lasciano adito a dubbi.  Nel 2017 il tabagismo è ancora la principale causa di morte prevedibile, che determina, ogni anno, il decesso di più di sei milioni di persone. Andando ancora più a fondo nell’analisi dei dati, emerge che la combustione sprigiona un cocktail micidiale di sostanze chimiche cancerogene. Al contrario, le sigarette elettroniche si caratterizzano per il fatto di essere prive di tabacco e di non prevedere alcuna combustione. Al suo posto, invece, contengono un liquido che, riscaldato, si trasforma in vapore. E’ vero, questo liquido può contenere una quantità variabile di nicotina, che cambia in base alla regolamentazione vigente nei vari paesi in cui le e-cig sono distribuite, però tale sostanza, sebbene non innocua, è meno dannosa delle sigarette tradizionali, proprio perché priva di tutti gli agenti chimici derivanti dalla combustione.

“Per questo motivo – ha affermato Michelsen, di Fontem Ventures, controllata olandese di Imperial Tobacco (produce Gauloises, Davidoff e JPS), nonché prima multinazionale nel mercato italiano delle sigarette elettronichete elettroniche – ci incoraggia il fatto che, per la prima volta, il Public Health England abbia inserito le sigarette elettroniche nella campagna annuale Stoptober, riconoscendo che lo scorso anno il 53% dei partecipanti utilizzava le e-cig, che i tentativi di smettere di fumare nel Regno Unito hanno toccato livelli mai raggiunti prima, che il tasso dei fumatori nel Regno Unito è quello più basso mai registrato, e che 1,4 milioni di inglesi hanno smesso del tutto di fumare grazie alle e-cig”.

Questo non vuol dire troncare o banalizzare la questione, ovviamente è risaputo che la sigaretta elettronica non sia del tutto innocua, e gli studi, le ricerche sugli effetti del vaping sulla salute, a breve e a lungo termine, devono necessariamente andare avanti, tuttavia, in nome della salvaguardia della salute pubblica, è importante partire dal presupposto che, rispetto alle sigarette tradizionali, le e-cig non sono all’origine di gravi malattie, come il tumore…

Oggi il Regno Unito conta più di 3 milioni di vapers, molti dei quali, più della metà, hanno completamente smesso di fumare le bionde tradizionali. Inoltre, uno studio condotto dai ricercatori del University College London in collaborazione con il Cancer Research UK, dimostra che oggi è stato raggiunto il tasso più alto di coloro che hanno smesso di fumare. Infatti, mentre nel 2011 solo 14% dei fumatori ha detto no al tabacco tradizionale, nel 2016 a rinunciare alle sigarette sono stati oltre il 23% dei fumatori. Ed è innegabile che tale sorprendente aumento sia connesso alla diffusione del vaping. 

Leggi anche: Regno Unito: Towards a smoke free generation

George Butterworth, tobacco policy manager del Cancer Research UK, ha accolto i risultati della ricerca affermando che la popolarità della sigaretta elettronica come metodo per smettere di fumare è evidente e, nella misura in cui essa è meno dannosa delle sigarette tradizionali, il suo utilizzo va oltremodo incoraggiato.

Insieme ai Stop Smoking Services locali, che offrono un servizio di supporto per coloro che vogliono interrompere la dipendenza dal tabacco, le sigarette elettroniche si sono rivelate il metodo più efficace per smettere. Tuttavia lo stato non è più in grado di garantire la piena efficacia di questo servizio sociale a causa dei tagli ai finanziamenti e molti Stop Smoking Services sono stati costretti a chiudere interrompendo l’attività. Dunque è bene tutelare e sostenere i cittadini in modi alternativi, economicamente e socialmente sostenibili, come appunto, l’uso di sigarette elettroniche.

Certo, molte questioni rimangono ancora aperte, e l’efficacia delle e-cig nella lotta al fumo è un motivo in più per approfondire e portare avanti la ricerca su questi dispositivi.

“E mentre continuano i negoziati per la Brexit – ha concluso Michelsen , il governo dovrebbe assicurare che la legislazione dell’UE venga modificata per consentire una pubblicità delle sigarette elettroniche più diffusa e informativa, così che i fumatori possano conoscere le scelte a loro disposizione”. Infine, ha aggiunto: “Anche l’UE dovrebbe ispirarsi al Regno Unito, visto che i propri membri stanno cercando di promuovere efficaci strategie di controllo del tabacco”.

 

Giorgia Rossi

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