Policy/Prodotti/Salute/Tabacco

Interrogazione Castaldi: “Governo consideri rimodulazione accisa tabacco riscaldato”

Giovedì 6 luglio, nel corso del question time del Senato, l’onorevole pentastellato Castaldi ha presentato un’interrogazione, indirizzata al Ministro dello Sviluppo Economico Calenda e al Ministro delle Finanze Padoan, relativa alla mancata emanazione del decreto sui prodotti del tabacco di nuova generazione.

In Italia, attualmente è disponibile sul mercato un unico prodotto di nuova generazione: IQOS, che beneficia di uno sconto fiscale pari al 50 per cento rispetto ai prodotti tradizionali del tabacco, anche se non ne è stato ancora chiaramente appurato l’impatto tossicologico. Del resto, già nel 2015, ha sottolineato l’onorevole, citando un articolo di “Agivapenews”, si evidenziava da una parte come “in Italia – le iQOS – hanno ottenuto un trattamento fiscale con uno sconto del 50% dell’accisa prevista per i tabacchi tradizionali, e che grazie al discusso sistema di equivalenza previsto dal Governo di fatto si ritrova una tassazione che potrebbe impattare in maniera persino minore rispetto alle e-cig” e dall’altra che, data la presenza del tabacco, “da più parti è stata sollevata la questione che le IQOS potrebbero essere a tutti gli effetti fumate”, come sigarette tradizionali.

Al momento, non vi sono studi indipendenti, che dimostrano un rischio ridotto per il consumatore derivante dall’uso di questi dispositivi, rispetto alle sigarette tradizionali; al contrario ricerche recenti dimostrano proprio che il processo di riscaldamento del tabacco produce sostanze tossiche non dissimili da quelle derivanti dalla combustione. 

Leggi anche: IQOS? Più pericolose di quanto pensato

In più non risulta ancora emanato il decreto, previsto dalla legge, volto a stabilire le procedure e le modalità attraverso cui il Ministero della salute, sentito l’Istituto superiore di sanità, possa procedere alle valutazioni delle informazioni e degli studi per riconoscere il potenziale rischio ridotto di questi prodotti.

Per finire, la convenzione quadro dell’Organizzazione mondiale della sanità per la lotta al tabagismo, evidenzia tra gli obblighi generali per gli Stati, anche quello di applicare politiche di salute pubblica in materia di lotta al tabagismo del tutto scevre da qualunque influenza derivante da interessi legati all’industria del tabacco. Mentre, nel caso specifico, bisogna sottolineare che “il Ministro dello sviluppo economico è stato a lungo il portavoce della Ferrari, e, nel board mondiale di Philip Morris, siede Sergio Marchionne; uno dei prodotti di punta della linea IQOS della Philip Morris riporta il logo della Ferrari ed il tipico colore rosso della scuderia”.

Dunque, considerando anche il favore che il governo ha mostrato nei confronti di Philip Morris, a cominciare dalla partecipazione dell’ex Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi, all’inaugurazione dello stabilimento di Crespellano, per arrivare al recente comunicato stampa con cui il Ministero dello sviluppo economico ha espresso la soddisfazione del Governo per la decisione dell’azienda Philip Morris International di raddoppiare l’investimento italiano, sono sorte spontanee le domande poste dall’onorevole Castaldi:

  • se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti;
  • se il Ministro dello sviluppo economico abbia autorizzato il comunicato stampa del 27 giugno 2017 anche a nome del Governo e se non ritenga sia inopportuno che esso celebri un prodotto che nuoce alla salute e che crea dipendenza;
  • se e in quali tempi il Ministro dell’economia e delle finanze intenda completare le valutazioni di competenza del suo Dicastero, di cui al decreto legislativo 12 gennaio 2016, n. 6, anche in considerazione del fatto che il prolungarsi dell’assenza di un’adeguata regolamentazione dei prodotti di nuova generazione, già diffusamente disponibili sul mercato, rischia di dar luogo ad una grave violazione degli obblighi di trasparenza in merito alla tossicità dei suddetti prodotti e ai loro potenziali rischi per i consumatori;
  • a quanto corrisponda il gettito derivante anno per anno dalla tassazione delle “Iqos” e, conseguentemente, a quanto ammonti il risparmio di imposta per la Philps Morris;
  • se non intendano, in vista della prossima legge di bilancio per il 2018, considerare l’ipotesi di modificare la tassazione sui prodotti del tabacco senza combustione, anche alla luce della discriminazione di mercato che lo sconto fiscale garantito al prodotto IQOS di Philip Morris sta ormai determinando.

Sperando in una risposta positiva da parte del governo, rimaniamo in attesa di vedere quanto accadrà.

Brando Zucchegna

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...