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LIVE – E-Cig: la vera alternativa al fumo. Convegno LIAF a Catania

Rischi e benefici delle e-cig in confronto al tabacco tradizionale, E-cig e tabacco riscaldato, differenze e similitudini, Prospettive e cambiamenti della normativa europea e italiana fra tasse e tutela dei consumatori, queste le principali tematiche che verranno affrontate oggi a Catania nell’ambito del convegno sulle sigarette elettroniche, dal titolo: E-cig: la vera alternativa al fumo. Quali Rischi? Aspetti sanitari e regolatori in Italia, che si terrà presso l’aula Pero della Facoltà di Medicina del Policlinico Vittorio Emanuele, promosso dalla Lega Italiana Anti Fumo e dal Comitato Scientifico Internazionale per la Ricerca sulla Sigaretta Elettronica.

Di seguito la diretta scritta del convegno.

Ore 10.30
Federica de Sanctis, giornalista di Sky, da il benvenuto ai relatori e ai presenti. Al tavolo degli interventi il Prof. Riccardo Polosa – Professore ordinario dell’Università degli Studi di Catania e coordinatore del Comitato Scientifico per la ricerca applicata alla sigaretta elettroniche promosso dalla Lega Italiana Anti Fumo – , il Prof. Umberto Tirelli – Primario Oncologo, Istituto Nazionale Tumori di Aviano – , Prof. Fabio Beatrice -Direttore otorinolaringoiatria Ospedale San Giovanni Bosco di Torino e docente presso l’Università di Torino – , Prof. Lamberto Manzoli – docente presso l’Università degli studi di Ferrara – , On. Giovanni La Via – Presidente Commissione Sanità Parlamento Europeo – , Dott. Lorenzo Spizzichino – Ministero della Salute -, Dott. Mario Girolamo Cardella – Presidente Unione Nazionale Consumatori Sicilia -.

Ore 10.35
Prof. Polosa: “alla luce dello studio prospettico realizzato e prossimo alla pubblicazione possiamo essere sicuri che un consumo sensato di liquidi da inalazione per un periodo di 4 anni possa avere degli effetti non nocivi sulla salute.”

Ore 10.40
Dott. Spizzichino, Ministero della Salute: “gli effetti della tassazione hanno sicuramente un effetto sul consumo del fumo tuttavia il primo interlocutore è il Ministero delle Finanze e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Non abbiamo ancor evidenze sulla minore dannosità di questi prodotti e sull’utilità nella lotta al tabagismo, qualora le avessimo sarebbe logico prevedere un’imposizione fiscale maggiormente vantaggiosa rispetto a quella del fumo.

 

Ore 10.50
Prof. Fabio Beatrice: “porsi oggi il problema della possibile dannosità della sigaretta elettronica alla luce della mortalità accertata del fumo è banale e ridicolo. Da medico chirurgo dico: da una parte abbiamo l’opzione di non far nulla e dall’altra quella di provare a ridurre la mortalità e il danno. Se un fumatore non riesce ad uscire dalla trappola del fumo io da medico devo fare una proposta per uscirne: le e-cig, rispetto alle 84 sostanze cancerogene delle sigarette, hanno solo da 1 a 4 cancerogeni in base a delle variabili di consumo dei suddetti device e liquidi

Ore 10.55
Prof. Polosa: “In UK su tre milioni di utilizzatori di utilizzatori di e-cig, 1 milione e mezzo ha smesso di fumare. Questo è il dato pubblicato da ASH. Le evidenze ci sono. Il Governo Inglese è spietato nella lotta al tabagismo, ha dato ai fumatori un’alternativa legale: le sigarette elettroniche tramite una tassazione giusta

Ore 11.00
Dott. Spizzichino: “spesso i fumatori aggiungono la e-cig alla sigaretta tradizionale e non la sostituiscono. Aggiungo che anche a noi del Ministero della Salute piacerebbe che le sigarette costassero 8-10 euro a pacchetto ma purtroppo non siamo in grado di influenzare le politiche fiscali del Governo

Ore 11.05
On. La Via: “non può essere l’UE a legiferare imponendo una aliquota fiscale agli Stati Membri, può agire con direttive ma non può imporre regole comuni in materia di competenza decentralizzata. Non esiste una sola tassa che viene versata all’UE. Abbiamo fatto la direttiva tabacco nel 2014 e l’articolo 20 è il primo che ha disciplinato le sigarette elettroniche. La Commissione ha presentato una relazione sulla pericolosità delle e-cig: non c’è un problema sulla salute ma solo dei possibili rischi dovuti all’ingestione e al contatto con i liquidi contenenti nicotina. Nel caso della sigaretta elettronica abbiamo la certezza che riduciamo il rischio: se non abbiamo certezze sugli effetti a lungo termine dobbiamo però accettare quelli positivi che abbiamo sul medio termine.”

Ore 11.20
Prof. Polosa: “la nicotina non causa alcuna patologia ma sono i prodotti della combustione a causare le sostanze dannose. Le e-cig non hanno temperature tali da creare le sostanze cancerogene della combustione. Il tabacco riscaldato è monopolio dell’industria del tabacco ovvero Philip Morris, British American Tobacco e Japan Tobacco. La quasi esclusività degli studi sul tabacco riscaldato sono condotti da questi player, gli unici studi indipendenti smentiscono i risultati positivi.”

Ore 11.30
Prof. Tirelli: “sulle politiche fiscali e di riduzione del danno si combatte una battaglia contro le multinazionali che detengono il monopolio sui prodotti del tabacco riscaldato

Ore 11.45
On. La Via: “Quando facemmo la “direttiva tabacco” non potevi uscire dal Parlamento che subito venivi agganciato dai portatori di interessi delle multinazionali, c’era una grande pressione.

Ore 11.55
Prof. Tirelli: “Necessario valutare politiche di riduzione del danno tenendo a mente che dobbiamo essere contro ad ogni tipo di fumo”

 

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