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COP7, pubblicato il paper dell’OMS sulle e-cig

downloadL’Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato oggi il paper sulle sigarette elettroniche, così come richiesto all’ultima sessione del COP di Mosca in vista della prossima convention di Novembre. Il testo conferma la rigida posizione sulle sigarette elettroniche assunta dall’agenzia dell’ONU e chiude il documento con suggerimenti normativi destinati agli Stati partecipanti. Tuttavia, la normativa italiana sembra già rispettare molte di queste indicazioni.

PRODOTTI ENDS (Electronic Nicotine Delivery Systems) / ENNDS (Electronic Non-Nicotine Delivery Systems) – Tutti i prodotti ENDS/ENNDS scaldano una soluzione (e-liquid) per creare un vapore che contiene aromatizzanti, dissolti in glicole propilenico e glicerine. Tutti gli ENDS contengono nicotina. Questi prodotti, seppur generalmente considerati come appartenenti ad un unico gruppo, possiedono differenze significanti nel rilascio di agenti tossici e di nicotina.

RUOLO NEL CONTROLLO DEL TABACCO – E’ ancora dibattuto se le ENDS/ENNDS possano avere un ruolo nel permettere ai fumatori di passare all’assunzione di nicotina con mezzi più sicuri.

MERCATO – Il mercato globale per l’anno 2015 è stato stimato in circa 10 miliardi di dollari. Il 56% proveniente dagli USA, il 12% dal Regno Unito, un ulteriore 21% diviso tra Cina, Francia, Germania, Italia e Polonia. Non è chiaro se le vendite continueranno ad aumentare. Inoltre, il mercato potrebbe cambiare a seguito dell’introduzione di sistemi alternativi di rilascio di nicotina, lanciati dall’industria del tabacco, che scaldano ma non bruciano il tabacco.

I RISCHI PER LA SALUTE – L’uso tipico delle ENDS/ENNDS produce vapore che normalmente comprende glicoli, aldeidi, VOCs, idrocarburi policiclici aromatici, nitrosamine specifiche del tabacco, metalli, silicati e altri elementi. Gliossale, metilgliossale, dimetil e carboni idrossi sono pensati per essere importanti composti del vapore. Molte di queste sostanze sono elementi tossici che hanno effetti sulla salute. Il numero e il livello degli elementi tossici generati dall’utilizzo delle ENDS/ENNDS è in media più basso, o in alcuni casi molto più basso, che nelle sigarette tradizionali, con alcuni nuovi elementi tossici specificamente nelle ENDS come il gliossale. Tuttavia, il livello di elementi tossici può variare enormemente tra i diversi marchi presenti sul mercato e alcune volte più raggiungere livelli più alti che nel fumo da tabacco. Ciò è probabilmente dovuto, tra le altre cose, alla maggiore decomposizione termica degli ingredienti dei liquidi vaporizzati mediante l’aumento delle temperature nei dispositivi open system. Un numero di metalli – inclusi piombo, cromo, e nickel and formaldeide – sono stati trovati nel vapore di alcuni ENDS/ENNDS a concentrazioni uguali o maggiori rispetto alle sigarette tradizionali sotto le normali condizioni di utilizzo. Il vapore delle ENDS contiene nicotina, il componente che produce dipendenza presente nei prodotti del tabacco. In aggiunta alla dipendenza, la nicotina può avere effetti avversi sullo sviluppo del feto durante la gravidanza e può contribuire alle malattie cardiovascolari. Nonostante la nicotina non sia cancerogena può funzionare come “promotore del tumore” e sembra essere coinvolta nelle malattie maligne come la neurodegenerazione. Basandosi principalmente sui livelli e numeri di sostanze tossiche prodotte con l’utilizzo delle ENDS/ENNDS realizzate con ingredienti di livello farmaceutico, è molto probabile che le ENDS/ENNDS siano meno tossiche delle sigarette tradizionali. C’è un urgente bisogno di chiarire l’ampiezza dei rischi collegati all’utilizzo dei diversi device di ENDS/ENNDS, riconoscendo che:

  1. Le miscele complesse, come quelle nei liquidi e vapori delle ENDS, hanno potenziali effetti tossici anche se le sostanze tossiche sono ad una bassa o molto bassa concentrazione;
  2. Si debbano prevedere effetti negativi sulla salute di queste miscele complesse, unicamente sulla base delle composizioni del vapore, potrebbe rivelarsi inutile senza solide prove derivate dall’utilizzo coordinato di agenti chimici, in vitro e metodi clinici e epidemiologici;
  3. La semplice comparazione dei livelli tossicologici nei vapori delle ENDS/ENNDS con gli alti livelli nel fumo da tabacco, come sostenuto dall’industria del tabacco, può essere di poco valore data l’assenza di scientificità sui limiti di tolleranza per i costituenti o i loro specifici effetti sulle malattie causate dal fumo.

INALAZIONE PASSIVA – Un recente esame ha concluso che l’esposizione passiva al vapore delle sigarette elettroniche ha il potenziale di portare effetti negativi sulla salute. I livelli di alcuni metalli, come il nickel e il cromo, sono maggiori nel vapore esalato prodotto dalle ENDS che nel fumo da tabacco espirato. Ad eccezione dei metalli pesanti, i composti sono generalmente riscontrati a concentrazioni inferiori di quelle riscontrate nel fumo da tabacco.

DISASSUEFAZIONE AL FUMO – Le prove scientifiche circa l’efficacia delle ENDS/ENNDS come aiuto per smettere di fumare sono scarse e incerte, il che rende difficile trarre conclusioni credibili.

EFFETTO GATEWAY E GIOVANI – L’OMS ha commissionato uno studio sulla prevalenza e sulle tendenze dell’utilizzo delle ENDS/ENNDS tra le persone di 20 anni o meno. Dal 2013 al 2015 l’uso corrente tra i non fumatori è intorno al 2%. Attualmente i fumatori sono circa il 17%. In Italia l’utilizzo di ENDS/ENNDS tra i fumatori e i non fumatori è molto bassa e non è in aumento. L’Inghilterra presenta una situazione simile. USA e Polonia invece mostrano un veloce incremento nel corrente utilizzo delle ENDS/ENNDS.

MARKETING – Promozione: C’è poca sorveglianza su come i produttori stiano promuovendo i loro prodotti nei maggiori mercati. I dati esistenti rilevano che le spese sull’adv stanno aumentando dal 2012; ci sono diversi canali di promozione e variano da produttore a produttore. Un non quantificato numero di pubblicità usa slogan ingannevoli riguardanti gli effetti sulla salute e il loro target spesso comprende i giovani. Inoltre si incita alla ribellione contro le politiche anti-fumo.
Prezzo: I limitati risultati derivanti dalle ricerche empiriche mostrano che:

  1. ENDS/ENNDS vendite e prezzi hanno una forte relazione inversa;
  2. ENDS/ENNDS e le sigarette sono sostituti, prezzi alti delle sigarette sono associati a maggiori vendite delle ENDS/ENNDS. Di conseguenza, differenti politiche fiscali basate sul tipo di prodotto potrebbero portare a sostituire tra loro diversi tipi di ENDS/ENNDS e queste con le sigarette tradizionali.
  3. I costi delle ENDS/ENNDS ricaricabili o usa e getta sono generalmente maggiori rispetto a quelli delle sigarette.

INTERESSI COMMERCIALI – Inizialmente la crescita del mercato delle ENDS/ENNDS era guidato da compagnie indipendenti dalle tradizionali multinazionali del tabacco. Alcuni affermano che le recenti regolamentazioni approvate negli USA e in Europa forzeranno una concentrazione del mercato dovuta ai costi del dover portare sul mercato dei devices che rispondano ad alti standard e questo permetterà alle TTCs (traditional tobacco transnational companies) di incrementare il loro dominio sul mercato.

REGULATORY OPTIONS – Di seguito un non esaustivo elenco di opzioni che gli Stati possono considerare, in accordo alle loro normative nazionali, al fine di realizzare gli obiettivi sulle ENDS/ENNDS disposte nella COP6.
Prevenire l’iniziazione alle ENDS/ENNDS dei non fumatori e dei giovani con particolare attenzione ai gruppi vulnerabili.

  1. Vietare la vendita e la distribuzione delle ENDS/ENNDS ai minori;
  2. Vietare il possesso delle ENDS/ENNDS nei confronti dei minori;
  3. Vietare o restringere la pubblicità e la promozione delle ENDS/ENNDS
  4. Tassare le ENDS/ENNDS affinché i devices e i liquidi non possano essere acquistate dai minori. Allo stesso tempo, i prodotti del tabacco dovrebbero essere tassati ad un livello maggiore rispetto alle ENDS/ENNDS;
  5. Vietare o ridurre l’utilizzo degli aromi che hanno appeal sui minori;
  6. Regolare le vendite;
  7. Prendere misure per combattere la vendita illecita delle ENDS/ENNDS

Minimizzare quanto possibile i rischi potenziali sulla salute per gli utilizzatori delle ENDS/ENNDS e proteggere i non utilizzatori dal vapore passivo.

  1. Gli Stati che non hanno vietato l’importazione, la vendita e la distribuzione delle ENDS/ENNDS possono considerare le seguenti opzioni per minimizzare i rischi alla salute:
    1. Testare gli aromi utilizzati nei liquidi e vitare o restringere la quantità di quelli che contengono sostanze tossiche come la diacetile, acetyl propionyl, cinnamaldeide o benzaldeide;
    2. Richiedere l’utilizzo di ingredienti che non producono rischi alla salute e che sono, quando ammesso, di alta purezza;
    3. Regolare gli standard di sicurezza relativi ai componenti elettrici e di incandescenza;
    4. Regolare una appropriata etichettatura dei device e dei liquidi;
    5. Richiedere ai produttori di monitorare e riportare gli effetti negativi;
    6. Prevedere dei sistemi di rimozione dei prodotti che non rispondono agli standard richiesti;
  2. Gli Stati che non hanno vietato l’importazione, la vendita e la distribuzione delle ENDS/ENNDS possono considerare le seguenti opzioni per minimizzare i rischi sulla salute per i non utilizzatori:
    1. Proibire per legge l’utilizzo delle ENDS/ENNDS in spazi chiusi o comunque dove non è permesso il fumo;
    2. Richiedere avvertenze sulla salute sui rischi potenziali alla salute derivanti dall’utilizzo.
    3. Ridurre il rischio di accidentali intossicazioni di nicotina mediante a) l’utilizzo di packaging per liquidi a prova di bambino b) limitando la concentrazione di nicotina nei devices e nei liquidi

Prevenire che vengano utilizzate dichiarazioni non provate sulla salute in relazione alle ENDS/ENNDS:

  1. Proibire dichiarazioni sull’efficacia delle ENDS/ENNDS per chi vuole smettere di fumare a meno che una agenzia governativa non le abbia approvate;
  2. Proibire dichiarazioni che affermano che le ENDS/ENNDS sono innocue o che le ENDS non producono dipendenza;
  3. Proibire dichiarazioni comparative tra le ENDS/ENNDS e altri prodotti a meno che non siano state approvate da agenzie governative.

Lotta al tabagismo

  1. Aumentare la consapevolezza sulle potenziali interferenze dell’industria interessata con le politiche di lotta al tabagismo;
  2. Stabilire misure per limitare interazioni con l’industria e per assicurare la trasparenza quelle interazioni che prendono luogo;
  3. Rifiutare partnership con l’industria;
  4. Prendere misure per prevenire conflitti di interesse;
  5. Assicurarsi che le informazioni fornite dall’industria siano trasparenti e accurate;
  6. Vietare attività descritte come “socialmente responsabili” da parte dell’industria, incluse ma non limitate alle attività descritte come “corporate social responsibility”;
  7. Rifiutare di fornire trattamenti preferenziali all’industria;
  8. Trattare l’industria controllate dallo Stato nello stesso modo di ogni altra impresa.

 

2 thoughts on “COP7, pubblicato il paper dell’OMS sulle e-cig

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