Opinioni/Salute

Meglio di ogni campagna antifumo? La diffusione in Europa delle sigarette elettroniche

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“Addiction” pubblica i dati europei di Eurobarometro sull’efficacia delle e-cig nel percorso dei fumatori verso l’abbandono delle sigarette tradizionali

Il più grande successo mai riscontrato nella lotta contro il fumo? Le sigarette elettroniche. Un’affermazione non da poco che si legge in questi giorni sull’ultimo numero della più autorevole rivista di settore: Addiction. Nulla di improvvisato, al contrario, si tratta di uno studio realizzato da scienziati greci e francesi guidati dal dottor Konstantinos Farsalinos basandosi sui dati del 2014 dell’Eurobarometro sul fumo e l’uso di sigarette elettroniche, dati raccolti in maniera estremamente dettagliata, un’indagine, probabilmente la più dettagliata fino ad oggi per analizzare l’uso della sigaretta elettronica tra la popolazione, condotta dalla Commissione europea, valutando tutti i 28 stati membri dell’Unione Europea.

Ebbene lo studio rivela che 48,5 milioni di europei hanno provato una sigaretta elettronica e che gli utilizzatori ad oggi sono 7,5 milioni. Tra questi, il 35,1% ha smesso del tutto di fumare ed il 32,2% ha ridotto il numero di sigarette fumate ogni giorno. “Probabilmente il più alto tasso di abbandono del fumo e di riduzione del consumo mai osservato in un così ampio campione di popolazione“, ha affermato l’autore principale dello studio, il dottor Konstantinos Farsalinos.

A livello europeo” spiega poi il dott. Farsalinos “questi dati rivelano due informazioni relative all’impatto delle sigarette elettroniche sulla salute pubblica: la prima è costituita dagli elevati tassi di riduzione e cessazione nell’uso delle sigarette, la seconda riguarda chi le utilizza: sono in gran parte fumatori ed ex fumatori, l’uso delle sigarette elettroniche da parte dei non fumatori è minimo”. Ci sono in effetti scarse evidenze del fatto che i non fumatori si stiano avvicinando allo svapo: “Nei non fumatori abbiamo osservato che tra chi le ha volute sperimentare ha mantenuto un utilizzo regolare solo 1,3% con lo 0,09% che dichiara un utilizzo quotidiano” queste le parole di Jacques Le Houezec, neuroscienziato presso l’Istituto Nazionale di ricerca francese per la salute e la ricerca medica. Risultati dunque che contestano la teoria del “Gateway”, che rivendica invece che l’utilizzo delle e-cig potrebbe rivelarsi un passaggio “preliminare” che conduce al fumo di tabacco.

Vedremo se questi risultati, che avvalorano dichiarazioni di importanti organismi governativi come quelle del Royal College of Physicians (RCP) sui potenziali benefici delle sigarette elettroniche come metodo per aiutare i fumatori a smettere, porteranno l’Europa a ridimensionare la propria diffidenza nei confronti dello svapo.

3 thoughts on “Meglio di ogni campagna antifumo? La diffusione in Europa delle sigarette elettroniche

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