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Studio USA riabilita la sigaretta elettronica (Repubblica)

Lo afferma uno studio dell’università del Michigan pubblicato dalla rivista  Epidemiology

Tobacco-e-cigarette

I VANTAGGI delle sigarette elettroniche in termini di aumento delle persone che smettono di fumare sono molto maggiori rispetto agli svantaggi in termini di nuovi fumatori che iniziano proprio a causa delle e-cig. Lo afferma uno studio dell’università del Michigan pubblicato dalla rivista  Epidemiology e che ‘riabilita’ questo metodo per combattere il tabagismo bocciato da alcuni studi perché considerato nocivo.  I ricercatori statunitensi hanno utilizzato i dati attuali sui tassi di fumatori negli Usa e sull’uso delle sigarette elettroniche, creando un modello matematico per simulare gli effetti dell’introduzione delle e-cig nel 2060.

Il risultato è stato che l’impatto dei dispositivi sull’interruzione del vizio è molto maggiore. Ad esempio, se le e-cig producessero un aumento del tasso di cessazione del 20%, questo porterebbe nel 2060 ad avere il 6% di fumatori in meno rispetto ad oggi, mentre per avere il 6% in più di fumatori causato dalle e-cig, sempre nel 2060, il numero di persone che iniziano dovrebbe aumentare del 200%. “Ci sono ancora molte ricerche da fare sulla sicurezza dei dispositivi – scrivono gli autori -, ma quello che noi abbiamo dimostrato è che con i numeri attuali le conseguenze a lungo termine dell’uso delle e-cig sul tasso di fumatori dipendono molto di più dai loro effetti sulla cessazione dell’abitudine al fumo“.

E va nella stessa direzione un parere diffuso nel Regno Unito dal Royal College of Physicians che incoraggia a usare le e-cig per abbandonare il fumo. Anche secondo gli esperti britannici questo metodo è considerato più sicuro della sigaretta tradizionale ed è un valido aiuto per smettere. Nella relazione di 200 pagine, si legge che  ‘svapare’ potrebbe miglioarre la vita di milioni di persone e che i timori che le ‘e-cig’ facciano male sono infondati.

Il fumo di tabacco produce milioni di morti ogni anno, circa 70.000 in Italia, in quanto causa di tumori, malattie respiratorie e cardiovascolari che comportano un costo altissimo in termini di sofferenza e impegno economico per il Servizio sanitario nazionale. La sigaretta elettronica è inizialmente parsa come un sostituto inoffensivo, ma diversi studi l’hanno bocciata. L’ultimo è uno studio italiano di qualche mese fa in cui il Cnr spiegava che il vapore delle ecig  non sarebbe così innocuo come sembra. L’assunzione di nicotina e la dipendenza, infatti, sono analoghe a quelle da fumo ‘normale’ mentre l’effetto ansiogeno sarebbe addirittura maggiore, mentre l’astinenza acuta minore.

Fonte: Repubblica.it

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