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Direttiva tabacco, pubblicato il D.Lgs. in Gazzetta Ufficiale

guff tpd

A distanza di quasi un mese dal Consiglio dei Ministri che lo ha licenziato, nella serata di ieri è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il testo del D.Lgs. 6/2016 “Recepimento della direttiva 2014/40/UE sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri relative alla lavorazione, alla presentazione e alla vendita dei prodotti del tabacco e dei prodotti correlati e che abroga la direttiva 2001/37/CE”, un testo risultato di un interminabile lavoro di confronto tra i ministeri coinvolti (Ministero della Salute e Dipartimento Politiche UE in primis, e poi Ministero dell’Economia e AAMS, Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero delle Politiche Agricole).

Per quanto riguarda la parte di testo relativo alle sigarette elettroniche, inevitabile un inasprimento delle regole, previsto ab origine dalla stessa TPD, ma a differenza di altri paesi non peggiorato dal Governo. Sono stati ad esempio evitati l’estensione del divieto di fumo a quello di svapo e lo stop totale alle vendite online (riservate ai soggetti autorizzati), mentre sarà possibile fare pubblicità sino a maggio 2016 (quando invece la prima bozza del Ministero della Salute vedeva un blocco immediato).

Di seguito una lista – indicativa e non esaustiva, in quanto si rimanda al testo – dei punti principali in relazione alle e-cig, regolamentate dall’art. 21. Ricordiamo che la Direttiva 2014/40 definisce:

  • «sigaretta elettronica»: un prodotto utilizzabile per il consumo di vapore contenente nicotina tramite un bocchino o qualsiasi componente di tale prodotto, compresi una cartuccia, un serbatoio e il dispositivo privo di cartuccia o di serbatoio. Le sigarette elettroniche possono essere usa e getta o ricaricabili mediante un contenitore di ricarica o un serbatoio oppure ricaricabili con cartucce monouso;
  • «contenitore di liquido di ricarica»: flacone che contiene un liquido contenente nicotina utilizzabile per ricaricare una sigaretta elettronica;

NOTIFICA – I fabbricanti e gli importatori di sigarette elettroniche e di contenitori di liquido di ricarica effettuano una notifica sei mesi prima della prevista immissione sul mercato dei prodotti. La notifica contiene informazioni quali denominazione e recapito del fabbricante, l’elenco di tutti gli ingredienti contenuti nel prodotto e delle emissioni risultanti dal suo impiego, i dati tossicologici riguardanti gli ingredienti e le emissioni del prodotto, anche riscaldati; le informazioni sulle dosi e sull’assorbimento di nicotina in condizioni di consumo normali, la descrizione delle componenti del prodotto, del processo di produzione, e riguardo alla qualità e alla sicurezza del prodotto.

CONTENITORI – Il liquido contenente nicotina è immesso sul mercato solo in contenitori di liquido di ricarica appositi il cui volume non superi i 10 ml; in sigarette elettroniche usa e getta con serbatoi di volume non superiore a 2 ml; in cartucce monouso con cartucce di volume non superiore a 2 ml; presenta un contenuto di nicotina non superiore a 20 mg/ml; non deve contenere additivi quali vitamine, caffeina o la taurina, e comunque non con proprietà coloranti delle emissioni.

CHILDPROOF – Il testo prevede inoltre che le sigarette elettroniche e i contenitori di liquido di ricarica devono essere a prova di bambino e manomissione, e devono essere protetti contro la rottura e le perdite e muniti di un meccanismo per una ricarica senza perdite. Un tema questo su cui dovrà presto esprimersi l’ente normativo UNI per identificare gli standard industriali.

INGREDIENTI – Le confezioni unitarie di e-cig e di contenitori di liquido di ricarica sono corredate di un foglietto con le istruzioni per l’uso e la conservazione del prodotto, compreso il riferimento al fatto che l’uso del prodotto è sconsigliato ai giovani e ai non fumatori; le controindicazioni; avvertenze per specifici gruppi a rischio; le informazioni su eventuali effetti nocivi e sulla capacità di indurre dipendenza e tossicità. Esse inoltre debbono includere un elenco di tutti gli ingredienti contenuti nel prodotto, con anche una raccomandazione che inviti a tenere il prodotto fuori dalla portata dei bambini;

ETICHETTATURA – L’etichettatura delle confezioni unitarie e dell’eventuale imballaggio esterno non comportano alcun elemento o caratteristica che lasci intendere che un prodotto sia meno nocivo di altri o miri a ridurre l’effetto di alcuni elementi nocivi o abbia proprietà rivitalizzanti, energizzanti, curative, di ringiovanimento, naturali, biologiche o altri benefici per la salute o lo stile di vita; suggerisca una maggiore biodegradabilità o altri vantaggi ambientali. Le etichette contengono informazioni riguardo al contenuto di nicotina, possono richiamare un aroma e recano la seguente avvertenze relativa alla salute: «Prodotto contenente nicotina, sostanza che crea un’elevata dipendenza. Uso sconsigliato ai non fumatori.» Il testo delle avvertenze relative alla salute copre il 30% delle superfici .

PUBBLICITÀ – Le norme riguardanti la pubblicità entreranno in vigore il 20 maggio 2016. Saranno vietate le comunicazioni commerciali a pagamento in rete, sulla stampa e via radio, oltre quelle audiovisive (con riferimento alla Direttiva 2010/13, di cui però vanno sottolineate le esclusioni previste dall’articolo 22). Fino ad allora resteranno in vigore le regole per la pubblicità e-cig stabilite dalla Legge 8 novembre 2013, n. 128.

VENDITE TRANSFRONTALIERE E ONLINE – Le vendite transfrontaliere saranno vietate nei confronti dei consumatori in Italia, lasciando tale facoltà esclusivamente agli operatori autorizzati che quindi, potendo acquistare da detti operatori “stranieri”, dovranno versare l’imposta al momento dell’immissione in consumo. Dato che solamente gli operatori autorizzati possono effettuare vendite online, verranno oscurati i siti dei soggetti che non hanno istituito deposito autorizzato. Il sistema del rappresentante fiscale non sarà più consentito, e sulla questione arriverà presto un Decreto Ministeriale.

Altri articoli dello Schema di Dlgs presentano riferimenti alle e-cig.

TARIFFE – Ex articolo 30, per una serie di adempimenti previsti dall’articolo 21, il Ministero della salute provvede mediante tariffe predeterminate, sulla base del costo effettivo del servizio reso, da porre a carico dei fabbricanti ed importatori di prodotti del tabacco. Le tariffe saranno stabilite con decreto del Ministro della salute (e a questo assegnate), di concerto con il MEF entro 60 giorni dall’entrata in vigore. Sul tema presto potrebbe partire una consultazione del Ministero della Salute.

OBBLIGO DI ATTENDERE IMPLEMENTING ACT SU NOTIFICA E STANDARD (art. 26.co 1lett b) – Verranno evitate “fughe in avanti” dannose per tutto il settore, in tema di notifica e adozione di standard per device e flaconi di ricarica, in quanto dovranno essere prima recepiti con Decreto Ministeriale gli implementing acts della Commissione EU. Andranno presidiati UNI, AFNOR e CEN.

 SMALTIMENTO SCORTE (Art. 28 co1 lett. b) – E’ stato concesso un tempo più lungo rispetto ad altri paesi, fino al 20 maggio 2017, l’immissione sul mercato di sigarette elettroniche o contenitori di liquido di ricarica non conformi fabbricati o immessi in libera pratica prima del 20 novembre 2016.

DIVIETO DIVENDITA AI MINORI – L’articolo 24, “Riduzione dell’offerta ai minori”, impone per via normativa a chi vende sigarette elettroniche o contenitori di liquido di ricarica, con presenza di nicotina o prodotti del tabacco di nuova generazione (le cd. heat not burn) l’obbligo di chiedere all’acquirente, all’atto dell’acquisto, l’esibizione di un documento di identità. La sanzione per la violazione del divieto divieto di vendita ai minori va da da euro 500,00 a euro 3.000,00 e la sospensione per quindici giorni della licenza all’esercizio dell’attività. Se il fatto è commesso più di una volta si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 1.000,00 a euro 8.000,00 e la revoca della licenza all’esercizio dell’attività.  I distributori automatici per la vendita al pubblico di sigarette elettroniche o contenitori di liquido di ricarica contenenti nicotina, dotati di un sistema automatico di rilevamento dell’età anagrafica, devono essere sottoposti, di norma, all’atto della installazione e, comunque, periodicamente a verifica effettuata dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli.

SANZIONI – Altre sanzioni sono previste dall’articolo 25, che prevede cifre da euro 30.000,00 a euro 150.000,00 al che vendono a distanza transfrontaliera sigarette elettroniche e contenitori di liquido di ricarica ai consumatori ovvero al fabbricante ed all’importatore che producono, importano o immettono sul mercato sigarette elettroniche senza rispettare le prescrizioni su caratteristiche prodotto, etichettatura e imballaggio, o che svolgono comunicazioni commerciali o compiono forme di contributi pubblici o privati in violazione della legge. Inoltre, sanzioni da euro 500,00 a euro 5.000,00 al rivenditore che vende sigarette elettroniche con contenuto di nicotina superiore al limite prescritto e qualora siano ad esso conoscibili la presenza di additivi e di ingredienti vietati o mancanti dei requisiti richiesti, e da euro 10.000,00 ad euro 50.000,00 al fabbricante e all’importatore di e-cig e contenitori di liquido di ricarica che non presentano le informazioni, le dichiarazioni, le relazioni, gli studi, le segnalazioni, le notifiche, gli elenchi e non forniscono i dati.

ENTRATA IN VIGORE – L’entrata in vigore è prevista per il 2 febbraio, ma le scadenze più importanti che riguardano il settore e-cig sono:

  • 2 febbraio 2016, sanzioni ai negozi che vendono e-cig ai minori;
  • 20 maggio 2016, per i divieti sulla pubblicità e le vendite transfrontaliere con connessa chiusura siti;
  • 20 novembre 2016, per la fabbricazione o l’immissione in libera pratica dei prodotti “non conformi”;
  • 20 maggio 2017, per l’immissione  sul  mercato dei prodotti “non conformi”.

 

 

 

8 thoughts on “Direttiva tabacco, pubblicato il D.Lgs. in Gazzetta Ufficiale

  1. Pingback: Direttiva tabacco, pubblicato il D.Lgs. in Gazzetta Ufficiale | svapoecig

  2. Ma andate a lavorare invece di rompere le cosiddette balle transfrontaliere alla gente che non vi frutta soldi in tasca vostra… andate a emanare leggi sui preti che stuprato bambine o su qualsiasi altra gente che ammazza! Che rovinano famiglie!!! Andate a licenziare i vostri lavoratori che si fanno timbrare il badge da altri e se ne vanno in palestra o a fare la spesa! Non queste cazzate!VERGOGNA!

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    • qualcuno sa darmi risposta su questo mio quesito? se si ha una scorta di magazzino acquistata con data antecedente il 1 dicembre 2017 si può poi vendere successivamente senza tassa????

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  3. Pingback: L’applicazione fumosa delle norme della TPD. Per le e-cig nuovi stalli e incertezze | AgiVapeNews

  4. Pingback: TPD, UE avvia procedura di infrazione per 19 Stati. In Italia norme già in vigore | AgiVapeNews

  5. Associazione europea a delinquere per favorire le aziende a vendere il liquido a piu costo vergognatevi ladri landremo a comprare fuori europa ladroni!!!altrp che leutopa serve ma a rubare

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  6. Pingback: Un blog noioso – IL ROMANZO DEL VAPORE

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