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E-cig: consumatori convinti, osteggiate da Stato e lobby | ANSA

Uno su 4 ‘svapa’ per risparmiare. Per 69% fanno meno male, e per l’83% serve a smettere o almeno a ridurre il fumo di sigaretta

unc sondaggio ecig

Lo Stato e le multinazionali del tabacco osteggiano le sigarette elettroniche che sono percepite come meno care e meno dannose delle normali ‘bionde’. E’ quanto emerge da un sondaggio realizzato (circa 2000 le risposte) dall’Unione Nazionale Consumatori, la prima associazione consumeristica italiana (fondata nel 1955), per Fontem Ventures, uno dei produttori presenti sul mercato italiano. Lo Stato dunque con un’imposizione fiscale pesantissima e le lobby del tabacco osteggiano la diffusione delle e-cig.

Un consumatore su 4 pensa al portafoglio e ‘svapa’ per risparmiare ma la maggior parte perché è convinta che l’e-cig faccia meno male della sigaretta tradizionale. Dai risultati del sondaggio emerge anche il ‘profilo’ dello svapatore tipo: circa la meta’ (49%) e’ un ex fumatore di ‘bionde’ e nell’8% dei casi ancora le fuma. Nel 95% dei casi si tratta di persone convinte che le sigarette elettroniche siano il modo migliore per ridurre i danni da tabacco (solo il 2% pensa che altrettanto possano fare cerotti o gomme alla nicotina, ancora meno, l’1%, crede nel tabacco cosiddetto riscaldato quale alternativa).

Il 69% e’ convinto che le e-cig facciano meno male, il 57% pensa che aiutino a smettere di fumare e nel 25% dei casi si ‘svapa’ per risparmiare. C’e’ poi un 8% di ‘dannati da fumo’ che ‘svapano’ perche’ ”consente di assumere nicotina in ogni luogo”. Alla domanda se l’e-cig sia stata osteggiata in questi anni e da chi nella maggior parte dei casi (l’81%) indicano le multinazionali del tabacco e nell’80% dei casi puntano il dito contro lo Stato e la pressione fiscale. Solo il 3% pensa che in realtà non ci sia stato nessun ostacolo. E la salute? ”Non credo faccia male alla salute” risponde il 59% degli intervistati, ”Poco, meno della sigaretta tradizionale” per il 38%; ”Abbastanza, come la sigaretta tradizionale” per il 2% e ”Molto, piu’ di una sigaretta tradizionale” per l’1%.

Per troppo tempo – commenta Massimiliano Dona, segretario generale dell’Unione Nazionale consumatorisul tema e-cig hanno dominato incertezza scientifica e lentezza informativa: se, come emerso dallo studio del Regno Unito, le sigarette elettroniche potessero aiutare a contrastare il problema del fumo che nel nostro Paese continua ad essere la principale causa di morte sarebbe il caso di rivedere quanto prima una tassazione che ad oggi può contribuire a deprimere il prodotto. D’altro canto, è assolutamente necessario capire se le sostanze presenti nelle sigarette elettroniche possono rappresentare una valida alternativa al fumo della sigaretta tradizionale. Insomma e’ arrivato il momento di fare chiarezza”.

Sulla tassazione interviene Valerio Forconi, responsabile per l’Italia delle relazioni istituzionali e della comunicazione di Fontem Ventures: ”per evitare ulteriori incertezze e danni alle aziende, ai tabaccai ed alle casse dello Stato, auspichiamo che il Governo decida di intervenire risolvendo una volte per tutte il problema, applicando un regime fiscale equo e non eludibile, senza discriminare un prodotto sulla cui minor pericolosità rispetto al tabacco c’e’ ormai unanimità scientifica”.

Interviene infine sul fisco anche Massimiliano Mancini, presidente di Anafe, l’associazione di Confindustria che riunisce i produttori di sigarette elettroniche e liquidi: ”del ruolo punitivo, attraverso l’eccessiva pressione fiscale, assunto dallo Stato nei confronti delle e-cig per fortuna si e’ accorto anche l’80% degli intervistati. Sulle multinazionali pronte ad ostacolare le sigarette elettroniche farei invece dei distinguo tra quelle che credono nel prodotto come alternativa valida al tabacco e chi invece da tempo lavora dietro le quinte per metterlo fuori gioco per via normativa”.

2 thoughts on “E-cig: consumatori convinti, osteggiate da Stato e lobby | ANSA

  1. Pingback: E-cig: consumatori convinti, osteggiate da Stato e lobby | ANSA | svapoecig

  2. Ho cominciato per curiosità più che altro a Natale 2011;non ho più smesso.E’ tutto detto.Alito pulito,denti bianchi,portafoglio più benestante,catarro zero,ecc.ecc.ecc.Quando incontro una persona che fuma tabacco,o cambio marciapiede,o trattengo il respiro.

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