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Legge di Stabilità, emendamento per ridurre tassa e-cig. Salta il “tabacco riscaldato”?

iqos ecig

I nuovi prodotti a tabacco cosiddetto riscaldato sono ormai da tempo considerati la vera ragione per la quale il Governo italiano a di fatto dichiarato guerra alle sigarette elettroniche. Una guerra dipanatasi attraverso attraverso norme fiscali (già stroncate una volta dalla Corte Costituzionale, e con in vista un altro rinvio, stavolta per il Dlgs 188/2014) e regolamentari punitive nei confronti del settore e-cig da una parte, cui sono corrisposte dalla parte dei “tabacchi da inalazione senza combustione” una fiscalità di favore (sconto del 50% sull’accisa) e sembrano in arrivo regole decisamente agevolanti attraverso il D.Lgs. di trasposizione della Direttiva 2014/4/UE /prodotti del tabacco) che entrerà in vigore probabilmente a gennaio.

Sui maggiori media indipendenti nazionali è ormai emerso da tempo il legame tra i recenti investimenti di una nota multinazionale e le scelte del Governo. Un qualcosa peraltro reso evidente anche dalle numerose “photo opportunity” che hanno visto il Presidente del Consiglio Matteo Renzi a fianco del top management della suddetta multinazionale.

Studi e combustione: problemi per le iQOS

Ma la parabola del “tabacco riscaldato” – le cosiddette “heat not burn” – che sembrava inarrestabile sino a poco tempo fa, ha iniziato a trovare qualche ostacolo. Prima la resistenza del settore sigaretta elettronica, che chiaramente non poteva assistere inerme alla propria scomparsa con relativa perdita di migliaia di posti di lavoro solo a causa di una ben congegnata, e ben finanziata, operazione lobbistica. Poche settimane è arrivato poi il primo studio peer reviewed sulle emissioni delle “heat not burn”, che risultano assai poco dissimili da quelle delle sigarette tradizionali, sia per chi le inala che per coloro che vi sono intorno, ipotizzando apertamente di presenza di combustione, che se confermata spingerebbe i prodotti attualmente sul mercato (ad es. iQOS di Philip Morris) fuori dalla categoria dei “tabacchi da inalazione senza combustione” a fiscalità agevolata, con probabile richiesta di rientro delle minori accise pagate.

A seguito proprio di questi fatti, anche a livello istituzionale inizia a muoversi qualcosa. E’ stato infatti presentato alla Camera un emendamento, il primo del suo genere, che mira a rimodulare la tassazione sulle e-cig (attualmente a rischio di illegittimità, su cui si attende il pronunciamento del TAR a giorni) provvedendo alla copertura attraverso le maggiori entrate che deriverebbero dall’eliminazione della categoria dei “Tabacchi da inalazione senza combustione” e dalla conseguente inclusione dei prodotti attualmente in questa inquadrati in quella degli “Altri prodotti da fumo”, tassati con un’accisa del 56%. Questo provvedimento porterebbe inoltre anche ad un ristabilimento di pari condizioni di mercato con un altro prodotto a tabacco riscaldato quale la Ploom di JTI, misteriosamente non rientrante nella categoria creata dal Dlgs 188/2014 (e prima ancora da una Determina dell’AAMS approvata ad hoc per consentire a Philip Morris di immettere sul mercato alcuni suoi prodotti, quando sarebbe bastato inquadrarli in una di quelle già esistenti). Il tutto in assenza di studi pubblici che garantiscano l’assenza di combustione e il minor rischio di tali prodotti.

L’emendamento in questione è il seguente:

  Dopo il comma 6, inserire il seguente:
6-bis. L’articolo 62-quater, comma 1-bis, del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, è sostituito dai seguenti:
«1-bis. A decorrere dal 2016 i prodotti da inalazione senza combustione costituiti da sostanze liquide, contenenti nicotina, esclusi quelli autorizzati all’immissione in commercio come medicinali ai sensi del decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219, e successive modificazioni, sono soggetti ad imposta di consumo nella misura pari a 11 centesimi di euro per millilitro. Dalla data di entrata in vigore della presente disposizione cessa di avere applicazione l’imposta prevista dal comma 1, le cui disposizioni continuano ad avere applicazione esclusivamente per la disciplina delle obbligazioni sorte in vigenza del regime di imposizione previsto dal medesimo comma.
1-ter. Agli oneri derivanti dall’attuazione del comma 1-bis valutati in 10 milioni di euro a decorrere dal 2016, si provvede mediante soppressione, nel decreto legislativo n. 504 del 1995, come modificato dal decreto legislativo n. 188 del 2014, dell’articolo 39-bis, comma 1, lettera e-bis), dell’articolo 39-bis, comma 2, lettera e-bis), comma 2, lettera e-bis), dell’articolo 39-terdecies. I tabacchi da inalazione senza combustione rientrano nella categoria di cui al decreto legislativo n. 504 del 1995, articolo 39-bis, comma 1, lettera b).
3. 39. Sberna.

A presentare l’emendamento è stato l’on. Mario Sberna, del gruppo “Per l’Italia”, che fa parte della maggioranza, e che ha quindi deciso di esercitare la sua libertà intellettuale “senza vincolo di mandato”, come previsto della Costituzione, e che probabilmente gli costerà notevoli pressioni da parte dei soggetti coinvolti.

Già nella giornata di oggi la Commissione Bilancio definirà l’ammissibilità dello stesso. Appare comunque chiaro che, anche in caso di ammissibilità,  al momento del voto il Governo darà parere negativo visti gli evidenti impegni presi negli ultimi due anni a garanzia di accordi non resi noti però alla pubblica opinione.

UPDATE

L.STABILITA’, EMENDAMENTO PI PER RIDURRE TASSA E-CIG. CASSATO DA BILANCIO

(Public Policy) La commissione Bilancio della Camera ha cassato per copertura anche un emendamento di Per l’Italia che punta a a rimodulare la tassazione sulle sigarette elettroniche trovando le risorse attraverso le maggiori entrate che deriverebbero dall’eliminazione della categoria dei “Tabacchi da inalazione senza combustione” e dalla conseguente inclusione dei prodotti attualmente in questa inquadrati in quella degli “Altri prodotti da fumo”, tassati con un’accisa del 56%. L’emendamento, dichiarato inammissibile dalla V commissione Camera, prevede di applicare un’imposta di consumo di 11 centesimi a millilitro dal 2016 ai “prodotti da inalazione senza combustione costituiti da sostanze liquide” ovvero le e-cig. Gli oneri vengono valutati in 10 milioni di euro dal 2016.

 

 

2 thoughts on “Legge di Stabilità, emendamento per ridurre tassa e-cig. Salta il “tabacco riscaldato”?

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