Tabacco

La sigaretta iQOS è più nociva del previsto? | Le Courrier

I livelli di tossicità di iQOS, dispositivo commercializzato da Philp Morris per far concorrenza alle sigarette elettroniche, sarebbero meno innocui di quanto annunciato.

iqos nh3Un documento di Philip Morris (PMI) svela i livelli tossici del nuovo iQOS, messo sul mercato da agosto in Svizzera. È stato autorizzato alla vendita con claim “addolciti” dalle autorità sanitarie, le stesse che da sempre vietano i liquidi da svapo alla nicotina. Una situazione che offre su un piatto d’argento al tabacco heat-not-burn Marlboro l’intero mercato svizzero dei prodotti a rischio ridotto.

I media ci hanno venduto l’iQOS come un prodotto “dalla nocività ridotta del 90%”. È davvero così? Un documento a cui abbiamo avuto accesso[1] mostra livelli di tossicità più inquietanti. Paragonato a una sigaretta-tipo – dal nome in codice 3R4F per l’industria del tabacco, e le cui caratteristiche non sono specificate nel documento – , l’iQOS avrebbe liberato il 51% di ammoniaca (39% per la sigaretta di riferimento), 20% di acetildeide (contro l’11%), 15% di formaldeide (contro il 27%), 10% di benzopirene (15%). E tra il 5% (NNK) e l’8% (NNN) di nitrosammine e altre sostanze tossiche a un livello minore rispetto alla sigaretta.

E c’è anche un tasso del 4% di monossido di carbonio, segno della leggera combustione del sistema che riscalderebbe fino a 350° secondo PMI. Una temperatura in cui vengono generati aldeidi e acroleina. Questi risultati, firmati da Manuel Peitsch, vice presidente della ricerca biologica PMI, non menzionano il tasso di numerosi altri componenti tossici del tabacco da fumo. Nessuno studio indipendente è stato condotto su iQos, difficile saperne di più. Questi dati non sono stati ripresi dai media. Le Temps, nel febbraio 2014, aveva anche precisato di essersi vista imposta “un filtro su alcune informazioni tecniche, relative in particolare ai test biologici”, da PMI.

L’aggiunta di ammoniaca – segreto del successo di Marlboro negli anni Cinquanta – alcalinizza la nicotina di base e ne aumenta il livello di dipendenza, oltre a essere un violento componente tossico per il sistema respiratorio. Gli aldeidi, le nitrosamine e il benzopirene sono riconosciuti come agenti cancerogeni. I tassi presentati possono mettere in dubbio l’affermazione della riduzione di questo rischio al 10% rispetto a quello di una sigaretta,  poiché superano largamente questo tasso per quanto riguarda le sostanze nocive.

Malgrado tutto, le autorità sanitarie hanno autorizzato la sua messa in commercio con la menzione “addolcita”: “Questo prodotto del tabacco può nuocere alla salute e creare dipendenza”, al posto dell’avvertenza solita “grave danno” del tabacco. Dall’altro lato, l’Ufficio federale della salute pubblica (OFSP) non autorizza sempre i liquidi alla nicotina malgrado le ripetute richieste da parte dell’associazione di svapatori Helvetic Vape. Nessuna risposta pubblica è mai arrivata dall’OFSP riguardo il parere legale di Jacques Roulet, che ha contestato giuridicamente questa proibizione.

Due pesi e due misure vergognose per le autorità sanitarie svizzere. Proprio in un momento in cui Public Health England ha pubblicato un rapporto che incita a integrare i prodotti da svapo nella lotta al tabagismo, su base di studi scientifici indipendenti e solidi (più di 185 studi condotti), valutando lo svapo come “meno nocivo del 95% rispetto alla sigaretta tradizionale”.

I gruppi anti tabacco non si sono tirati la zappa sui piedi sostenendo la repressione dello svapo dell’OFSP e del Consiglio Federale, facendo così il gioco dei produttori di sigarette? Lo stesso Gregory Vittoz, della Lega Polmonare svizzera, ha osservato che nella iQOS “c’è il tabacco, non così nella sigaretta elettronica dove non c’è altro che vapore”.

In breve, triste occasione persa sul tabacco nella confederazione, dove il numero dei fumatori si mantiene sul 25% della popolazione dal 2008.

Fonte: La cigarette iQos plus nocive que prétendu?, Philippe Poirson, Le Courrier

1. «Investor Day – Reduced-Risk Products», Lausanne, 26 juin 2014. Visuel destiné aux investisseurs potentiels de PMI.

 

12 thoughts on “La sigaretta iQOS è più nociva del previsto? | Le Courrier

  1. Pingback: BAT, test su un nuovo prodotto ibrido e-cig/tabacco | Reuters UK |

  2. Pingback: Problemi in Italia per la iQOS di Philip Morris |

    • Se non è chiaro il risultato xche e stata messa in commercio??. Le spiegazioni non sono chiare ..quindi mi chiedo, se non sono sicura che faccia meno male delle sigarette tradizionali perché dovrei comprarla.???

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  3. Io ritengo che le sigarette elettroniche siano molto utili per smettere di fumare. Infatti conosco diversi fumatori che hanno smesso di fumare ricorrendo alle sigarette elettroniche. Difatti, si tratta di dispositivi che mimano la gestualità delle sigarette tradizionali, senza causare danni alla salute. Concordate con me?

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  4. e da una settimana che fumo IQOS , STO AVENDO DEI PROBLEMI MAI AVUTI FINORA ,RIGONFIAMENTO DELLA GHIANDOLA SOTTO IL COLLO E UNA STRANA BOLLA SOTTO LA LINGUA , sarà una coincidenza ?? mahh … vedremo domani che dirà il dottore

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    • Rigenera la sigaretta e apri la stick una volta fumata. Se è nera come il carbone non va bene, ti stai intossicando. Devi rigenerare la sigaretta, leggi il manuale.

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  5. L’ignorante che ha scritto questo articolo non ha capito che la sigaretta tipo 3R4F non è una sigaretta normale, è heat-no-burn pure lei.

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