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Sigarette elettroniche, rinnovato lo stop alla vendita ai minori per quelle con nicotina

Pubblicata in Gazzetta Ufficiale l’ordinanza del Ministero della Salute che vieta la vendita di e-cig ai minori

divieto salute

Stavolta il Ministero della Salute non se n’è dimenticato, a differenza del 2014. E’ stato infatti pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 3 ottobre l’ordinanza del Ministero della Salute che rinnova per 12 mesi l’ordinanza del settembre 2014 (a sua volta una riedizione del precedente divieto che era scaduto il 28 luglio 2014) che impone il divieto di vendita ai minori di anni 18 delle sigarette elettroniche contenenti nicotina.

Come scritto nelle premesse all’ordinanza in Italia non esiste ancora una legge ordinaria che disciplini il divieto di vendita di e-cig con nicotina ai minori, in ogni caso in Italia applicato da produttori e negozianti sin dal 2012. Secondo le motivazioni dell’ordinanza originale, il rapporto del 21 luglio scorso dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) sulle sigarette elettroniche con nicotina «riporta, tra l’altro, le determinazioni e le raccomandazioni scientifiche, adottate dal gruppo di studio sulla regolamentazione dei prodotti di tabacco nella materia in questione, tra le quali, al punto 51, il divieto di vendita ai minori di sigarette elettroniche con nicotina».

Come anticipato, stavolta il Ministero è stato puntuale. L’anno scorso invece l’ordinanza di rinnovo era arrivata con oltre due mesi di ritardo dalla scadenza dell’ordinanza del 26 giugno 2013, lasciando di fatto un buco normativo in cui non era in vigore alcun tipo di divieto di vendita di e-cig con nicotina ai minori.

Le sanzioni 
Per la violazione del divieto di vendita ai minori il riferimento è all’articolo 25 del Rd 2316/1934 (modificato l’ultima volta nel settembre 2012) «si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 250 a 1.000 euro a chiunque vende o somministra i prodotti del tabacco ai minori di anni diciotto» e «se il fatto è commesso più di una volta si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 2.000 euro e la sospensione, per tre mesi, della licenza all’esercizio dell’attività». Il potere di vigilanza e di  comminare la sanzione è delegato alle autorità sanitarie e di controllo e gli organi di polizia giudiziaria. Essendo la sanzione un provvedimento amministrativo, avverso ad essa può essere proposto ricorso giurisdizionale al TAR del Lazio oppure, alternativamente, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.

Il divieto sarà legge con la trasposizione della TPD
L’attuale ordinanza verrà comunque presto superata dal Decreto Legislativo di trasposizione della Direttiva 2014/40/UE sui prodotti del tabacco, che entrerà in vigore entro la fine dell’anno. La bozza predisposta dal Ministero della Salute, che AgiVapeNews ha potuto consultare, scrive infatti che “L’articolo 25 del testo unico delle leggi sulla protezione ed assistenza della maternità e infanzia, di cui al Regio decreto 24 dicembre 1934, n. 2316, e successive modificazioni, è sostituito dal seguente:

«Art. 25.  Chiunque vende prodotti del tabacco o sigarette elettroniche o contenitori di liquido di ricarica, con presenza di nicotina o prodotti del tabacco di nuova generazione ha l’obbligo di chiedere all’acquirente, all’atto dell’acquisto, l’esibizione di un documento di identità, tranne nei casi in cui la maggiore età dell’acquirente sia manifesta.
A chiunque vende o somministra ai minori di anni diciotto i prodotti del tabacco o sigarette elettroniche o contenitori di liquido di ricarica, con presenza di nicotina o prodotti del tabacco di nuova generazione, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000,00 a 4.000,00 euro e la sospensione per tre mesi della licenza all’esercizio dell’attività. Se il fatto è commesso più di una volta si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2.000,00 a euro 10.000,00 e la revoca della licenza all’esercizio dell’attività.».

Dal Dlgs arriverà inoltre anche una specifica sui distributori automatici con una modifica dell’articolo 20 della legge 8 agosto 1977, n. 556, il cui secondo comma è sostituito dal seguente:

«I distributori automatici per la vendita al pubblico di prodotti del tabacco ovvero sigarette elettroniche o contenitori di liquido di ricarica contenenti nicotina, dotati di un sistema automatico di rilevamento dell’età anagrafica dell’acquirente e considerati idonei per la lettura automatica dei documenti anagrafici rilasciati dalla pubblica amministrazione, devono essere sottoposti, di norma, all’atto della installazione e, comunque, periodicamente a verifica effettuata dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli.».

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