Salute/Tabacco

iQOS, studio evidenzia emissioni simili al fumo | Bloomberg

Uno studio di Imperial Tobacco critica pesantemente la iQOS di Philip Morris

iqos-fumo

Grafica su iQOS pubblicata dal sito http://www.heatandburn.org

L’intero settore globale del tabacco è sotto esame. L’Imperial Tobacco Group ha infatti realizzato una ricerca sulla nuova alternativa alle sigarette tradizionali di Philip Morris. La società del famoso brand Marlboro ha infatti dichiarato la propria iQOS (un device cilindrico che scalda capsule contenenti tabacco) più sicuro del fumo, perché la combustione non è contemplata.

I ricercatori di Imperial hanno quindi testato la cosiddetta heat-not-burn e hanno scoperto che c’è un vero e proprio processo di combustione di sigaretta quando questo viene utilizzato. “Il device iQOS contiene residui scuri una volta utilizzato”, ha dichiarato il capo degli affari scientifici e regolatori dell’azienda britannica Steve Stotesbury alla conferenza mondiale del settore della scorsa settimana a Bologna. “E emana l’odore di un posacenere”.

La “guerra verbale” portata avanti da ITG e PMI non è un fatto usuale, se si pensa che le società del tabacco normalmente fanno fronte comune nei confronti degli attacchi dei gruppi di attivisti antifumo e delle autorità sanitarie pubbliche, che cercano di imporre molte più restrizioni sul fumo. Fa scalpore invece che le più grandi aziende produttrici di sigarette perseguono obiettivi diversi per sviluppare alternative più sane al fumo delle tradizionali bionde. Imperial è l’unica grande impresa che ha voltato le spalle alla tecnologia heat-not-burn, concentrandosi piuttosto sulla sigaretta elettronica o e-cig.

Prodotti di nuova generazione

Philip Morris ha scommesso che il proprio device possa diventare più popolare delle e-cig vendute da Imperial e da altri produttori, perché l’utilizzo di iQOS somiglia per gusto e gestualità al fumo [che infatti secondo alcuni studi emette, NdT], come da loro stessi dichiarato. “Sebbene se siamo lieti che Imperial ora riconosca la riduzione potenziale del danno di prodotti heat-not-burn, come iQOS, è deludente Il loro tentativo di sminuire una tecnologia molto promettente per la riduzione del danno da consumo di tabacco che non hanno nel loro portafoglio”, ha dichiarato Philip Morris.

L’analista finanziario di Stifel Christopher Growe ha detto che i prodotti di nuova generazione di Philip Morris potrebbero aggiungere 1,3 miliardi di dollari l’anno al margine operativo nei prossimi cinque anni. I nuovi prodotti di PMI saranno in competizione con quelli di diverse altre società: Ploom, un prodotto Japan Tobacco Inc., e un dispositivo di British American Tobacco la cui uscita è in programma per la fine dell’anno.

Sostituto del fumo

Mentre iQOS è in grado di ridurre i composti nocivi associati al fumo nella misura di dieci, una e-cig è in grado di eliminarli totalmente“, spiega invece Stotesbury di Imperial, che vende e-cigs con il marchio Puritane nel Regno Unito [JAI in Italia, NdT], così come tradizionali sigarette Davidoff. Il device di Philip Morris, dal costo di 80 dollari, è stato messo sul mercato in Svizzera dopo lanci iniziali in Italia e Giappone, e per ora è commercializzato come un prodotto più pulito e gradevole in alternativa al fumo.

Gli utilizzatori inseriscono un “heatstick” Marlboro nel dispositivo che viene forato e riscaldato da una lama metallica. Le sigarette elettroniche non soddisfano i consumatori, ha detto in maggio l’Amministratore Delegato di Philip Morris Andre Calantzopoulos.  Evidenze empiriche provano che entrambi i tipi di prodotti hanno un potenziale “significativo” per la riduzione del danno, ha dichiarato PMI.

Studi clinici

Il produttore di tabacco ha completato otto studi clinici sulle heat-non-burn e sono in corso test a lungo termine, la cui presentazione alla Food and Drug Administration statunitense è in programma nel 2016. Prove su quasi 350 fumatori hanno mostrato che iQOS ha provocato “una rapida e sostanziale riduzione” della loro esposizione a sostanze chimiche nocive, ha detto Moira Gilchrist, direttore scientifico di Philip Morris, in un’intervista alla conferenza di Bologna.

Ci sono molto visioni diverse sulle heat-non-burn all’interno del settore“, ha scritto James Bushnell, analista di Exane BNP Paribas. “Il Santo Graal sarà un accettabile prodotto a rischio ridotto da fornire al consumatore ”.

Fonte: Bloomberg

5 thoughts on “iQOS, studio evidenzia emissioni simili al fumo | Bloomberg

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