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BAT va sulle e-cig. Acquistata la polacca Chic, è pronto il lancio in Italia

bat vype

Anche BAT scommette sul fumo elettronico. In realtà lo sta facendo da anni (la presenza anche in Italia di Intellicig, allorata controllata da BAT, risale al 2013), ma ormai il dato è tratto ufficialmente.

British American Tobacco ha infatti annunciato l’acquisizione di Chic Group, azienda polacca attiva nel settore delle sigarette elettroniche forte di 800 punti vendita (col brand e-SmokingWorld), un centro di ricerca e sviluppo e un impianto per la produzione dei liquidi utilizzati nelle e-cig, oltre a diversi brand leader nel Paese dell’Europa dell’Est. Per il colosso del tabacco, che non ha reso noti i dettagli finanziari dell’operazione, il deal è funzionale all’espansione nel mercato delle sigarette elettroniche, oltre che all’allargamento del bacino di utenza per tutti i prodotti del vapore BAT nel paese dell’Europa orientale.

BAT ha inoltre programmato uno sbarco nel mercato italiano delle sigarette elettroniche con Vype, il vaporizzatore in formato cigalike che ha già un mercato in Gran Bretagna. A giugno scorso è stato rinnovato il dominio www.vypecig.it di proprietà di Nicoventures (la controllata di BAT per le e-cig), e lo scorso 28 agosto BAT si è iscritta nel registro dei soggetti autorizzati all’esercizio di Depositi per i liquidi da inalazione, gestito dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: ultima pratica necessaria per avviare la vendita sul territorio italiano.

Resta da stabilire quale sarà l’atteggiamento di BAT nei confronti delle normative in vigore sul settore del tabacco e del fumo elettronico. In particolare, si attende di capire se ci sarà un fronte comune con l’altra multinazionale che ha investito sulle sigarette elettroniche (Imperial Tobacco, tramite la controllata Fontem Ventures) e quale posizione prenderà nei confronti del tabacco riscaldato di Philip Morris, che ha lanciato da diversi mesi la propria iQOS, una tecnologia su cui BAT potrebbe essere pronta a sbarcare anch’essa sul mercato italiano nel 2016.

Sempre ieri, in occasione dell’Investor Day, BAT ha reso noto un accordo di scambio tecnologico sui prodotti del vapore con la consociata Reynolds (di cui controlla il 42%) che avrà validità sino al 2022. La collaborazione con Reynolds include attività di ricerca e sviluppo e una cooperazione su questioni regolatorie, scientifiche e produttive sempre legate al vapore.

Resta ancora in sospeso, invece, la promessa dell’investimento da 1 miliardo di euro in Italia fatta da British American Tobacco durante la conferenza stampa di presentazione del piano quinquennale di investimenti in Italia, lo scorso ottobre 2014.

L’annuncio dell’ingresso di BAT sul mercato italiano non è però ancora arrivato. Secondo quanto risulta ad AgiVapeNews, già nel mese di ottobre sarebbe previsto un evento nazionale di presentazione a Firenze (città sede della fondazione Open legata al presidente del Consiglio Matteo Renzi, di cui BAT risulta essere il primo finanziatore) di cui non sono ancora state diffuse le modalità.

2 thoughts on “BAT va sulle e-cig. Acquistata la polacca Chic, è pronto il lancio in Italia

  1. Pingback: La riscossa dell’e-cig: “Limita i danni” (Repubblica.it) |

  2. Pingback: BAT, test su un nuovo prodotto ibrido e-cig/tabacco | Reuters UK |

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