Policy/Salute/Tabacco

Polosa (UniCatania): rivedere tasse su ecig e tabacco da inalazione in base a rischio

polosa bo

E’ necessario rimodulare imposizione fiscale e regole su sigarette elettroniche e nuovi prodotti a tabacco riscaldato sulla base del differente livello di rischio. Lo afferma il prof. Riccardo Polosa, ordinario di medicina interna all’universita’ di Catania e membro del gruppo di lavoro presso il ministero della Salute sulle e-cig. Polosa intervenendo a margine del Global Tobacco & Nicotine Forum, conferenza mondiale sul tabacco e nuovi prodotti in corso a Bologna fino a domani, dove interverra’ oggi quale unico scienziato italiano sui temi “Nicotine Reloaded” e “Preferenze dei consumatori in relazione ai prodotti del vapore”.

In Italia e’ in corso uno scontro tra le sigarette elettroniche e le cosiddette heat not burn“, spiega Polosa. “Uno scontro sotto due aspetti: commerciale e sanitario. In termini i mercato le cosiddette ‘heat not burn’ appaiono avere una strada piu’ difficile, in quanto ancora non del tutto pronte per il grande pubblico. Con i prodotti a tabacco riscaldato si vuole tenere il fumatore attaccato al tabacco. Ma lo stesso, quando prende la decisione di cambiare, in realta’ vuole qualcosa di diverso, vuole allontanarsi da rischi per la salute derivanti dal tabacco, e la grande varieta’ di prodotti offerta dalla sigaretta elettronica aiuta questo passaggio“.

Inoltre – continua lo scienziato col maggior numero di pubblicazioni al mondo sul tema e-cig – la ‘heat not burn’ deve affrontare numerosi ostacoli. Del resto e’ molto piu’ facile scaldare un liquido rispetto al tabacco solido, che invece e’ molto piu’ facile da bruciare“. “E’ assolutamente necessario che quanto prima vengano realizzati studi comparativi tra le ‘heat not burn’ e le sigarette elettroniche. Inoltre la fiscalita’ italiana le tratta, almeno sulla carta, alla pari, mentre invece l’imposizione fiscale andrebbe rimodulata sulla base del differente livello di rischio, magari spostando l’imposta e-cig sulla quantita’ di nicotina, come del resto gia’ avviene nell’alcol, tassato con riferimento alla gradazione“.

In passato pero’ il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, sul tema e’ stata chiara: “Sulle tasse decide il MEF“. “E allora – ribatte Polosa – e’ giunto il tempo che i governi si decidano. Abbiano il coraggio di dire ‘Ci servono i soldi delle accise da tabacco e non possiamo permetterci di aspettare i risparmi derivanti dai benefici alla salute da un programma antifumo’. Cosa che invece ad esempio il Regno Unito ha saputo fare e oggi ne gode dei risultati. Purtroppo mentre ho la piena convinzione che il Ministro Lorenzin abbia le politiche antifumo nel DNA, troppo spesso lei come altri ministri diventano vittime della burocrazia“.

2 thoughts on “Polosa (UniCatania): rivedere tasse su ecig e tabacco da inalazione in base a rischio

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