Policy

Direttiva UE e sigarette elettronica: la bozza di Dlgs

tpddlgs

La TPD (Tobacco Products Directive) è in arrivo. Sabato mattina le prime anticipazioni sono state pubblicate da La Stampa e dalla Repubblica, due giornali molto vicini al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin nel periodo della questione “Stamina”, e forse per questo premiati da qualcuno nel Ministero stesso, che ha deciso di far filtrare una bozza del testo del decreto legislativo di trasposizione della Direttiva 2014/40.

Una bozza che ha preso di sorpresa molti, sia nel settore tabacco e sigarette elettroniche, che anche nei Ministeri dell’Economia e dello Sviluppo Economico, che secondo la Legge di Delegazione Europea dovranno concorrere all’elaborazione dello stesso, dove i malumori sono stati notevoli, espressi anche nel corso della prima riunione del tavolo di coordinamento presso il Dipartimento Politiche UE tenutasi questa mattina, secondo quanto riporta l’agenzia PublicPolicy.

Che cosa prevede la TPD per le e-cig

Le novità non sono molte rispetto al testo già elaborato all’interno della TPD. Ci sono, di conseguenza, tutti i limiti noti: definizione di sigaretta elettronica quale contenente nicotina (in coerenza con la Corte Costituzionale, checché ne dica l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e qualche consigliere ministeriale); limite di 10ml per i flaconi in vendita; limite di 2ml per i tank, che dovranno essere a prova di bambino e di perdite (childproof e leakproof); limite di 20mg per la concentrazione di nicotina; divieto di pubblicità. A ciò è stato aggiunto il divieto di vendita di e-cig ai minori di 18 anni (sino ad oggi prevista soltanto da un’ordinanza replicata annualmente) e il divieto di svapo negli ospedali e aree attigue (peraltro già previsto da altra legge).

Molti dubbi persistono sul tema delle notifiche, per tempi e costi, e sulle emissioni, su cui però dovrebbero intervenire gli “implementing acts” della Commissione UE, visto anche che il CEN sta lavorando sugli standard industriali per misurarli. Quegli stessi standard “inventati” dall’AAMS per misurare l’inesistente equivalenza con le sigarette tradizionali ai sensi del Dlgs 188/2014 che ha stabilito la famigerata imposta di consumo da 4,50 euro (inclusa IVA, per ora).

La TPD prevede inoltre la possibilità per i paesi di vietare le vendite transfrontaliere, possibilità esercitata dal Governo, almeno in questa prima bozza, anche se secondo quanto risulta ad AgiVapeNews su questo tema sarebbe in corso un ripensamento, visto anche che si rischierebbe una discriminazione delle aziende italiane che da subito hanno segnalato la problematica nelle varie sedi.

Le tempistiche

Secondo quanto scritto nella Legge di Delegazione Europea – in attesa di essere pubblicata in Gazzetta Ufficiale – entro due mesi il governo è delegato a emanare un dlgs che recepisca la direttiva 2014/40/UE del Parlamento europeo e del Consiglio sulla lavorazione, la presentazione e la vendita dei prodotti del tabacco e dei prodotti correlati. Non è però ancora chiaro se i due mesi includono anche le tempistiche di analisi da parte delle Commissioni parlamentari interessate. Cosa probabile, visto anche che altrimenti non ci sarebbero i tempi adeguati.

I lavori del tavolo andranno avanti nelle prossime due settimane e poi di nuovo ad inizio settembre, sino ad arrivare al testo definitivo che, dopo aver ricevuto il parere delle Commissioni, diventerà il testo definitivo del decreto legislativo.

La Direttiva dovrà entrare pienamente nel diritto italiano a partire dal maggio 2016, ma non è possibile escludere che la Corte di Giustizia UE si pronunci sulla stessa in relazione ai ricorsi promossi da Totally Wicked (sulle e-cig) e da Philip Morris (sulla direttiva in generale).

Il regaletto…

A proposito di PMI: sempre nella Legge di Delegazione Europea è stato inserito un inciso, e cioè: “prevedere, per quanto riguarda” i tabacchi da inalazione senza combustione, ovvero i prodotti di nuova generazione a base di tabacco (come le Iqos di Philip Morris e non le sigarette elettroniche), “un coerente recepimento dell’articolo 19 della direttiva 2014/40/Ue, al fine di stabilire anche un adeguato quadro normativo che riconosca il potenziale rischio ridotto dei prodotti del tabacco di nuova generazione, per i produttori che ne facciano richiesta”. Ma su questo tema, approfondiremo presto, sì da chiarire alcuni “regali” che questa bozza governativa – ancora una volta – consegna ad una multinazionale.

Nel frattempo, ecco il link per scaricare la parte di testo sulle sigarette elettroniche della bozza di Dlgs di trasposizione.

4 thoughts on “Direttiva UE e sigarette elettronica: la bozza di Dlgs

  1. Pingback: Tpd: massimali per ecig, minimali per tabacco. Qualcosa non torna | ATTUALITA' DAL MONDO DEL FUMO ELETTRONICO

  2. Pingback: Svizzera, lanciata la iQOS: che fa discutere anche oltralpe |

  3. Pingback: Fisco e tabacco, non solo fumo. (La solita) lobby all’assalto del Governo | La Notizia |

  4. Pingback: Finlandia, la proposta (restrittiva) di regolamentazione sulle e-cig |

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...