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Philip Morris – Altria, si espande l’accordo sulle e-cig | Reuters UK

markten

Philip Morris International e la sua controparte americana Altria Group hanno annunciato giovedì un ampliamento del loro accordo sulle sigarette elettroniche per includervi le attività di ricerca e sviluppo, in vista della continua evoluzione del mercato delle alternative al tabacco.

Le società, due soggetti divisi l’uno dall’altro dal 2008, nel 2013 avevano previsto che Philip Morris avrebbe avuto il diritto esclusivo di vendere le e-cig di Altria fuori degli Stati Uniti, e Altria invece il diritto esclusivo di vendere due dei “prodotti del tabacco riscaldato” di Philip Morris negli Stati Uniti. Hanno anche definito la cooperazione sulle valutazioni scientifiche dei prodotti, impegnandosi con le autorità di regolamentazione e condividendo i miglioramenti dei prodotti.

Giovedì, le società hanno dichiarato di stare espandendo questo quadro per includere un accordo comprensivo su ricerca congiunta, sviluppo e condivisione di tecnologia, che secondo le dichiarazioni di una portavoce di Philip Morris fisserebbe un quadro per sviluppare la prossima generazione di e-cig.

Le sigarette elettroniche, che scaldano liquido alla nicotina producendo un vapore inalabile, sono in un crescendo di popolarità su entrambi i lati dell’Atlantico, ma rimangono oggetto di un ampio dibattito in gran parte a causa della mancanza di dati a lungo termine sui loro effetti sulla salute. Eppure, molti scienziati ritengono che siano molto più sicure rispetto alle sigarette tradizionali.

Altria vende una e-cig chiamata MarkTen negli Stati Uniti, che Philip Morris vende in Spagna con il marchio Solaris. Philip Morris vende anche le Marlboro HeatSticks, a base di tabacco, in Italia e in Giappone.

Sempre giovedì Philip Morris, la multinazionale del tabacco leader a livello mondiale, ha informato che si stava dissolvendo una joint venture con la Swedish Match che puntava a vendere lo snus, un tipo di tabacco senza fumo, al di fuori della Scandinavia e negli Stati Uniti. Per entrambe le società c’era la prospettiva di una piccola ma crescente domanda di snus in quei mercati, ma “lo sviluppo ha richiesto più tempo di quanto le parti avessero inizialmente previsto“.

Le aziende ora continuano a perseguire le proprie strategie, anche se ci sono accordi transitori per cui la Swedish Match può fornire snus a Philip Morris per alcuni mercati, e Philip Morris distribuirà lo snus della società svedese in Canada e Russia.

Fonte: Reuters UK

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