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Il sen. Sangalli (PD) alla guida della Commissione Bilancio

sangalli

Il senatore di Area popolare Antonio Azzollini, sul quale oggi si pronuncerà la Giunta delle immunità del Senato, si è dimesso dalla carica di presidente della Commissione Bilancio di Palazzo Madama. «La Commissione che ho l’onore di presiedere ha bisogno di decisioni che richiedono dedizione assoluta e tempo pieno», scrive Azzollini nella lettera con cui comunica la decisione, ribadendo comunque la «totale infondatezza dei fatti giudiziari» a lui riferiti. Intanto, la presidenza del Senato comunicherà’ alla commissione Bilancio le dimissioni rassegnate da Antonio Azzollini, i commissari ne prenderanno atto e, viene spiegato, il ruolo di presidente passa automaticamente al vicario. A palazzo Madama, si sottolinea pero’, che questo caso rappresenta un unicum perché’ le altre volte in cui i presidenti della commissione si sono dimessi lo hanno fatto prevalentemente per ragioni politiche, con dimissioni respinte e a volte anche rientrate.

Sara’ l’attuale vicepresidente della commissione Bilancio del Senato, Gian Carlo Sangalli (Pd), ad adempiere alla funzione di presidente della Commissione fino a settembre, quando si procederà’ al rinnovo delle presidenze delle Commissioni parlamentari di meta’ legislatura. Lo ha riferito lo stesso senatore a margine dei lavori della commissione Bilancio.

Chi è il sen. Gian Carlo Sangalli

Nato ad Arezzo, classe 1952, vive a Bologna. Nel 1994 diventa Segretario generale della CNA (Confederazione Nazionale dell’artigianato e della Piccola e Media Impresa), incarico che ho ricoperto fino al febbraio 2008, aiutando CNA a diventare il più grande sistema associativo del paese. Dal 1998 al 2008 è stato anche Presidente della Camera di Commercio di Bologna, portando l’indice di realizzazione dei progetti deliberati del 98%, il più elevato d’Italia (risultato particolarmente significativo se si pensa che nella precedente gestione tale indice era sotto il 50%).

Dal 2008 è Senatore della Repubblica per il Partito Democratico, occupandosi prevalentemente di aspetti economici relativi alle imprese e al lavoro. Dal 2013, sempre al Senato della Repubblica e come parlamentare del Gruppo del Partito Democratico è stato nominato Vicepresidente della Commissione Bilancio e membro  del Comitato parlamentare per i procedimenti d’accusa.

La battaglia sul tema e-cig

Il nome del sen. Sangalli risulterà noto al mondo delle sigarette elettroniche, essendo stato lui il firmatario nella Legge di Stabilità 2014 che andava a ridurre al 25% l’imposta di consumo sulle sigarette elettroniche e solo sui liquidi. L’emendamento fu approvato dalla Commissione Bilancio, ma fu poi notoriamente cancellato a penna da una “manina” del Governo al momento della redazione del maxi emendamento, una storia ben raccontata dal programma televisivo “La Gabbia”.

Non solo. A seguito della sospensiva e del rinvio alla Corte Costituzionale delle norme con la maxi tassa e-cig, il senatore Sangalli presentò un’interrogazione parlamentare durissima nei confronti del MEF e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, cui mai è stata data risposta da un Governo in sicuro imbarazzo.

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