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Euromonitor, Italia terzo mercato mondiale per le e-cig

euromonitor sales

Euromonitor, centro di ricerca internazionale che spesso collabora anche col Formez, ha reso pubblici ieri una serie di relativi al mercato delle e-cigarettes e degli e-liquids, le cui dimensioni sono raddoppiante dai 3 miliardi di dollari del 2013 ai 6 miliardi del 2014.

Sin dalla loro introduzione sul mercato nel 2005, i prodotti del vapore sono cresciuti di quasi il 70%, eclissando gli NRT (Nicotine Replacement Therapy), che sono invece fermi a $2.4 miliardi di vendite nel 2014″, ha dichiarato Zora Milenkovic, head of tobacco research di Euromonitor International.

Un cambio nelle preferenze dei consumatori e un desiderio di uno stile di vita più salutare sta spingendo il nuovo mercato delle e-cig. A dominare questa crescita sono ovviamente gli Stati Uniti, con vendite totali per $2.8 miliardi nel 2014, seguiti da Regno Unito, Italia, Polonia e Franca.

Il numero degli utilizzatori solo di e-cig o duali è salito a 13 milioni a livello mondiale nel 2014, il che significa che i consumatori stanno sì scegliendo ancora i prodotti del tabacco, ma a fianco di quelli del vapore“, spiega Shane MacGuill, senior tobacco analyst. “La maggioranza degli utilizzatori sono fumatori o ex fumatori adulti“.

Sin dal 2009 è iniziato un passaggio dalle cigalike – anche se in Italia, a differenza di altri paesi, sono appena sbarcate con la JAI di Fontem Ventures / Imperial Tobacco – ai sistemi aperti (ego, mod, big batteries, ecc.), consentendo così ai consumatori di gestire la quantità di liquido a loro necessario.  Euromonitor prevede che il mercato dei prodotti del vapore crescerà del 29.3% nel 2015 per raggiungere la cifra di $23.4 miliardi nel 2019, con Bosnia-Herzegovina, Svizzera, Giappone, Stati Uniti ed Egitto considerati i paesi a crescita più veloce.

Ma le predizioni di forte crescita potrebbe essere facilmente minate da una legislazione fiscale che porti ad una tassazione ‘tobacco-style’, da norme con una interpretazione restrittiva del concetto di childproof per gli open system, o dall’introduzione di divieti di svapo. Nel caso però la legislazione dovesse rimanere come oggi, Euromonitor stima che il mercato dei prodotti del vapor possa raggiungere quota $50 miliardi a livello globale entro i 2013“, conclude Milenkovic.

Proprio l’Italia rappresenta un laboratorio normativo: le recenti scelte fiscali hanno infatti depresso il mercato legale in presenza però di una notevole crescita dello stesso, spostatosi però per l’80% sull’online estero a causa di un’imposta di consumo eccessivo e dell’assenza totale di norme di contorno e di controlli da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Ciò a dimostrazione di una scarsa capacità delle autorità di comprendere il mercato in sé ed il suo funzionamento, che così mal gestito rischia anche di vedere vanificare i (difficili) tentativi di recuperare parte delle minori entrate derivanti da accise sul tabacco attraverso imposte sui liquidi.

euromonitor ecig infografica

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