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UNI, al via i lavori per gli standard delle sigarette elettroniche

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Prima riunione oggi a Milano presso la sede dell’UNI (Ente Italiano di Normazione) del gruppo di lavoro legato alla Commissione Sicurezza, che recentemente ha ricevuto il compito di seguire gli studi normativi del CEN/TC 437 “Electronic cigarettes and e-liquids”. È stato infatti creato lo scorso gennaio in ambito CEN un nuovo comitato tecnico europeo: il CEN/TC 437 “Electronic cigarettes and e-liquids” (su proposta dell’organizzazione francese AFNOR).

L’UNI è un’associazione privata senza fine di lucro, riconosciuta dallo Stato italiano e dall’Unione Europea, che studia, elabora, approva e pubblica le norme tecniche volontarie in tutti i settori industriali, commerciali e del terziario e rappresenta l’Italia presso le organizzazioni di normazione europea (CEN) e mondiale (ISO). I soci UNI sono imprese, professionisti, associazioni, enti pubblici, centri di ricerca e istituti scolastici.

A partecipare alla prima riunione dei lavori del CEN/TC 437 “Electronic cigarettes and e-liquids”, gestita dall’UNI, vari rappresentanti del mondo e-cig, alcuni in qualità di soci UNI ed altri di osservatori. Tra i presenti: le associazioni, Anafe Confindustria e Fiesel Confesercenti; alcune aziende come DEA Flavor, FlavourArt, Puff, VaporArt e Alternative Smoking; le multinazionali del tabacco British American Tobacco, Imperial Tobacco (l’unica al momento presente in Italia sul mercato e-cig con la JAI della controllata Fontem Ventures) e Japan Tobacco International; Mosè Giacomello in rappresentanza di EFVI. Assenti – per motivi diversi – due soggetti pubblici, il cui ruolo sarà fondamentale in futuro, quali l’Istituto Superiore di Sanità e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

A coordinare il gruppo di lavoro il prof. Riccardo Polosa, Ordinario di Medicina Interna, Direttore Clinica Medica Policlinico Universitario di Catania e direttore scientifico della LIAF (Lega Italiana Anti-Fumo).

Il compito del gruppo di lavoro – da cui dovrà uscire la posizione da presentare al CEN – sarà quello di collaborare alla costruzione di norme di standardizzazione.

L’obiettivo del Technical Committee è quello di elaborare norme europee sugli aspetti relativi alla sicurezza delle sigarette elettroniche (meccanica, termica, elettrica, rischi chimici, ecc.) e dei liquidi da utilizzare (contenuto di sostanze chimiche tra cui nicotina e formaldeide, metalli pesanti, allergeni, ecc.), così come sui metodi analitici che forniscono le basi per determinare e quantificare i componenti chimici per la sicurezza di questa tipologia di prodotti.

Un lavoro che, almeno in Italia, si sarebbe dovuto svolgere – a detta dello stesso consigliere del Ministro dell’Economia Vieri Ceriani, ispiratore delle attuali norme – già tempo fa, prima cioè dell’approvazione delle discusse norme fiscali: sia la legge 99/2013 che, ancor di più, quella attualmente in vigore che imponendo una presunta (e abbastanza assurda) equivalenza, si basa su standard inesistenti e quindi prodotti e metodi di comparazioni insostenibili. Ma sul tema arriveranno presto i giudizi di Corte Costituzionali e TAR Lazio, che da più parti si auspica possano abbattere tali norme vessatorie e mal costruite.

Per quanto riguarda gli standard, al momento non esistono norme europee che definiscono i requisiti di sicurezza di sigarette elettroniche, liquidi e relativi metodi di prova. L’attività di normazione proposta intende supportare velocemente la necessità – peraltro già identificata – di mettere a punto dei requisiti e delle appropriate tecniche di misura per il mercato delle sigarette elettroniche, garantendo la protezione degli utenti finali.

Il primo incontro del Technical Committee europeo si terrà a Parigi in data 22 giugno 2015, ospitato dall’Ente francese di normazione. A rappresentare il gruppo di lavoro italiano, su indicazioni dei presenti alla riunione odierna, saranno il prof. Polosa, Franco Spicciariello (Anafe Confindustria) e Andrea Puglisi (Worldwide Product Regulatory Affair Manager di JTI), ma in seguito i nomi potranno cambiare sulla base del contenuto dei lavori.

Arnaldo Selmosson

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