Tabacco

Philip Morris agli azionisti: Puntiamo sui prodotti cosiddetti “a rischio ridotto”

iqos

Philip Morris International sta incoraggiando i fumatori mondiali, che ammontano a 1,3 miliardi, a usare prodotti che, secondo le rassicurazioni della società, riducono il rischio del fumo. Lo ha dichiarato giovedì scorso il CEO Andre Calantzopoulos, che si è poi ripetuto in occasione dell’assemblea degli azionisti di PMI di ieri, durante la quale ha illustrato alcuni dati di mercato generali ed effettuato previsioni sul futuro dell’azienda.

Calantzopulos insiste sulla decisione di PMI di puntare sui nuovi prodotti, chiamati heat-non-burn, diversi dalle sigarette elettroniche (immesse sul mercato anche da PMI) perché contengono tabacco piuttosto che liquidi alla nicotina. “Se un nuovo fumatore prende la decisione di iniziare ad usare prodotti alla nicotina, è una buona cosa iniziare proprio con questo”, ha detto alla trasmissione della CNBC Squawk Box, “ma il mio obiettivo è che il suo uso cresca tra i fumatori attuali”. Comunque non bruciano come le tradizionali sigarette, ricorda Calantzopulos, anche se la questione è controversa secondo il parere di alcuni esperti e dai primi risultati di studi resi pubblici.

Per il CEO di PMI il lancio di Iqos è stato un successo. Infatti ha dichiarato che “le vendite sono andate oltre le aspettative sia in Italia che in Giappone”. Inoltre il 30% dei fumatori che le ha provate almeno una volta, ora le utilizza regolarmente. Per quanto riguarda la distribuzione, Calantzopulos ha affermato che a breve si procederà alla vendita su tutto il territorio giapponese ed italiano ed in aggiunta, entro la fine di questo anno, si lancerà il prodotto su altri mercati (non ha specificato quali) scelti in base alle legislazioni più favorevoli.

 

PMI vorrebbe che i cosiddetti prodotti a rischio ridotto sorpassassero quelli combustibili il più presto possibile. Aumentare la quota di mercato della società da 10 a 15% tra i prossimi 5 e 10 anni non è irragionevole, ma secondo la compagnia “maggiore è migliore”. Ma finché Philip Morris non migliorerà diffusione ed esperienza dei nuovi prodotti, questi continueranno a costare praticamente il doppio del prezzo che costa produrre e piazzare sul mercato le sigarette tradizionali, ha aggiunto il CEO (sul tema le slide specifiche sono dalla 26 alla 30).

Il CEO di PMI è intervenuto anche sul tema e-cig, in relazione a cui l’azienda americana sta valutando il lancio di alcuni prodotti nei mercati più “convenienti”, entro la fine dell’anno.

Calantzopoulos si è dichiarato comunque consapevole della necessità di una regolamentazione interna all’industria del tabacco, anche se questa decide una transizione verso prodotti del nuovo tipo. “Anche se sono a rischio ridotto, non c’è ancora un rischio-zero, e contengono comunque nicotina”.

Arnaldo Selmosson

2 thoughts on “Philip Morris agli azionisti: Puntiamo sui prodotti cosiddetti “a rischio ridotto”

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