Esteri

FDA: Rifocalizzare il dibattito e-cig sulla cose importanti, come la salute

Come avvenuto per la sua presentazione al NATO (National Association of Tobacco Outlets) Show, l’intervento di Mitch Zeller alla conferenza della Smoke-Free Alternatives Trade Association (SFATA) è stato centrato sul concetto di rischio rispetto a nicotina e tabacco.

Zeller, direttore della U.S. Food and Drug Administration (FDA) e Center for Tobacco Products (CTP) è arrivato al punto di dire che i presenti pro-vaping sfondavano una porta aperta parlando della necessità di cambiare i toni del dibattito sulle sigarette elettroniche.

Il ruolo e la visione della FDA sono molto importanti, essendo l’autorità USA nella posizione di poter influenzare altri soggetti simili nel resto del mondo. Al momento però la FDA non è intervenuta sulla regolamentazione delle e-cig. Al riguardo mesi fa ha lanciato una consultazione che ha ricevuto oltre 135mila commenti, e per il meso di giugno è attesa dall’autorità una roadmap che porterà all’emanazione di regole, che magari consentiranno anche di superare l’attuale dibattito isterico e frammentato in corso nei vari stati, contee e città degli USA su temi quali i divieti e la vendita.

Tra i partecipanti all’incontro della SFATA c’era anche Bonnie Herzog, senior tobacco analyst della banca Wells Fargo, che ha detto che Zeller era d’accordo sul fatto che il dibattito ha la necessità di essere focalizzato “sulle questioni che contano davvero“, come ad esempio il ruolo che sigarette elettroniche potrebbero avere nella strategia di riduzione del rischi. L’attuale dibattituto internazionale sullo svapo e e le e-cig si è bloccato su questioni quali l’uso giovanile, gli aromi e il marketing. Nonostante la Herzog abbia sottolineato come questi punti siano “senza dubbio importanti“, ha espresso anche la sua preoccupazione per il fatto che questi “stiano spostando l’attenzione dal grande quadro delle cose”, riferendosi appunto all’enorme impatto che le e-cig stanno avendo nella riduzione del danno da fumo.

In maniera incoraggiante, il direttore Zeller ha sottovalutato l’importanza di ‘aprire il dialogo’ tra i vari stakeholders, suggerendo che lui e l’agenzia sono impegnati ad usare la scienza ed i dati per costruire la regolamentazione, ma riconoscendo anche il livello di rischio della nicotina“, ha aggiunto la Herzog.

Zeller ha parlato anche del ruolo della FDA, e di come l’agenzia abbia preso seriamente il suo ruolo sul tema, come quano ha sottolineato le notevoli spiese rischio.

La discussione rimane volutamente ottimistica anche rispetto al rischio certe paure che la FDA possa intervenire sulla nicotina, ma rimaniamo convinti che nel lungo termiine il vapore sia la soluzione, mentre ne breve saremo più attenti vista la crescita del livello di attenzione“.

Zeller ha infatti sottolineato che il problema connesso alla salute non è la nicotina in sé; ma il meccanismo per inalarla, facendo anche un’importante apertura.

Non dovrebbe essere un dibattito sulle e-cigs,” ha detto. “Dovrebbe essere invece un dibattito sulla nicotina nelle e-cig. Alcune persone affermano che dovremmo trattare la nicotina come la caffeina. Ancora non sono a quel punto, ma sono d’accordo che forse dovremmo valutarla in maniera diversa. Siamo convinti dell’importanza del vapore nel lungo termine, ma nel breve dobbiamo comunque fare attenzione“.

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  1. Pingback: USA: tutto lo svapo indipendente minacciato dalla FDA | Ma Cigarette |

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