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Corte Costituzionale, il video dell’udienza del ricorso Anafe Confindustria

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La Corte Costituzionale ha pubblicato sul proprio sito il video dell’udienza dello scorso 14 aprile in cui è stata avviata la discussione in relazione al ricorso promosso dalle aziende aderenti ad Anafe Confindustria nei confronti del Ministero dell’Economia e delle Finanze e Agenzia delle dogane e dei monopoli, arrivato sino a Palazzo della Consulta a seguito del rinvio con ord. 29 aprile 2014 da parte del Tribunale amministrativo regionale per il Lazio.

Oggetto ruolo: Commercio – Commercializzazione dei prodotti contenenti nicotina o altre sostanze idonei a sostituire il consumo dei tabacchi lavorati nonché dispositivi meccanici ed elettronici, comprese le parti di ricambio – Assoggettamento a preventiva autorizzazione da parte dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli.

Imposte e tasse – Prodotti contenenti nicotina o altre sostanze idonei a sostituire il consumo dei tabacchi lavorati nonché dispositivi meccanici ed elettronici, comprese le parti di ricambio – Sottoposizione, a decorrere dal 1° gennaio 2014, ad imposta di consumo nella misura pari al 58,5% del prezzo di vendita al pubblico

Relatore per la Corte Costituzionale il giudice prof. Giuliano Amato, già politico, docente e giurista italiano, presidente del Consiglio dei ministri dal 1992 al 1993 e dal 2000 al 2001. Secondo quanto risulta ad AgiVapeNews il prof. Amato avrebbe tenuto una relazione che è apparsa supportare buona parte delle argomentazioni delle aziende ricorrenti (nello specifico Flavourart, Categoria, Puff e Smooke i marchi in questione) aderenti insieme ad altre ad ANAFE Confindustria.

A guidare il ricorso alla Corte Costituzionale il prof. Fabio Francario (Studio Francario e Partners), che nella giornata di ieri si è confrontato con gli avvocati dello Stato Anna Collabolletta e Francesco Meloncelli della III Sezione dell’Avvocatura (Economia e Finanze (esc. GdF), Agenzia Entrate (uff. regione Sicilia e affari ex Agen. Territorio), Agen. Dogane e Monopoli, Ag. Demanio).

La decisione della Corte Costituzionale arriverà entro 60 giorni, giusto pochi giorni prima dell’avvio del giudizio di merito al TAR, previsto per il l’1 luglio, sul ricorso presentato da parte di alcune aziende e ad adiuvandum da Fiesel Confesercenti, l’associazione di rappresentanza dei negozianti e-cig. Un giudizio, quello della Corte, che condizionerà non poco il TAR, visto anche che nel caso di dichiarazione di incostituzionalità della Legge 99/2013 è probabile che anche la norma attuale possa essere resa inapplicabile, visto che di fatto ha modificato – con riferimento alle e-cig – un solo paragrafo della vecchia legge.

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