Esteri

Stati Uniti, vendite di sigarette elettroniche in crescita

blu convenicence

Nonostante si parli molto di un calo delle vendite di sigarette elettroniche (vaporizzatori e liquidi), gli ultimi dati Nielsen in arrivo dagli USA forniscono invece una dose di ottimismo. Nelle quattro settimane fino al 21 marzo, le vendite nei “convenience store” (tipici negozi americani a metà tra supermercati e grandi farmacie) sono cresciute del 17.5% (erano più 2.3% a febbraio), grazie ad una spinta del +51.6% in termini di unità venute. Un fattore negativo potenziale è però relativo al prezzo medio dei prodotti e-cig, sceso del 22,5% (contro il 20% del mese scorso)

“Il prezzo delle e-cig è andato in calando negli ultimi 10 periodi, e crediamo che chò sia dovuto parzialmente all’impossibilità di fre magazzino a causa del continuo evolvere dei prodotti del vapore”, ha spiegato l’analista della banca d’affari Wells Fargo Bonnie Herzog. “(Inoltre), un’altra causa è la proliferazione di vapors/tanks/mods (VTM) e ricariche, che tendono ad avere un prezzo medio più base”.

A dominare le vendite nei convenience store è la cigalike Vuse, prodotta da Reynold (società controllata al 42% da British American Tobacco), con un 34.6% del mercato e il 45.2% delle vendite delle singole unità. Blu eCig di Lorillard (ma a breve passerà a Imperial Tobacco) è solidamente seconda con il 19.2% in entrate e il 15.2% in unità vendute.

Logic (16.2% e 9%) e la MarkTen – in Europa ridenominata Solaris – sono rispettivamente al terzo e quarto posto. Il prodotto di Altria (controllante della Philip Morris) ha quote dell’11.6% e 13.5%. Seguono  NJOY quinta con 5,3% degli incassi e il 4,1% delle vendite, mentre CB Distributors è a un livello più alto di unità vendute (4,5%).

“Siamo impressionati dalla forza di Vuse”, ha spiegato Herzog. “Ma notiamo che il prezzo di Vuse ($6.82) è più basso del 34% rispetto alla media di mercato di $9.12.”

Herzog sottolinea anche la crescita della categoria smokeless tabacco (ad esempio lo snus), le cui vendite sono molto soldie nonostante la concorrenza di altri prodotti, mentre il mercato tradizionale delle sigarette è cresciuto del 2,7%.

Nello scorso mese di gennaio Herzog aveva spiegato come “la crescita sia accelerata dall’arrivo dei prodotti di Reynolds e Altria Group Inc.in tutto il paese“, e come sia convinta che “le prove e la conoscenza del prodotto generate da Vuse e MarkTen possano aiutare ad elevare l’intera categoria dei prodotti del vapore, spingende il numero di persone che li provano”.

Un qualcosa di simile a quanto potrebbe accadere in Italia con l’arrivo della JAI di Fontem Ventures nelle tabaccherie, che metterà a disposizione la sigaretta elettronica ad un amplissima quantità di persone attraverso l’estesa rete dei tabaccai.

Francesco Marini

2 thoughts on “Stati Uniti, vendite di sigarette elettroniche in crescita

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