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Herbert Gilbert, l’uomo del primo brevetto e-cig

Herbert-A.-Gilbert-patent

La storia sulla nascita della sigaretta elettronica prende il via grazie al lavoro fondamentale di due uomini. Il più noto è certamente il farmacista cinese Hon Lik, colui che ha creato l’e-cig moderna – per funzionamento e presenza di vapore visibile e di nicotina – oggi impegnato con Fontem Ventures, società del gruppo Imperial Tobacco, che ha acquistato i brevetti della sua società,Dragonite e che ha appena lanciato in Italia JAI.

Prima di lui però, il primo brevetto di sigaretta elettronica, che possiamo definire più un concetto, visto anche che dagli anni ’60 ad oggi poi l’e-cig non è stata sviluppata, fu depositato dall’americano Herbet A. Gilbert, oggi ultra ottantenne, recentemente intervistato da e-cigarettedirect.

JD: Herbert, quale sono state le tue esperienze prima di inventare la sigaretta elettronica?

HG: Mi laureai con un Master in Economia e poi andai direttamente a prestare servizio militare. Sono un veterano della guerra in Korea. Mio padre possedeva un terreno a Beaver Falls in Pennsylvania ed è lì che andavo a lavorare.

JD: fumava?
HG: Certo…  ho fumato 2 pacchetti al giorno per anni… smisi completamente circa 20 anni fa.

La prima sigaretta elettronica

JD: Da dove le venne l’idea?
HG: Sono una persona razionale pertanto dovevo prima capire il problema e poi sviluppare una soluzione. Venni a conclusione che il problema era dato dal fatto che anche quando delle foglie o del legno venivano bruciati, anche nel proprio giardino, emettevano una sostanza dannosa che nessuno voleva respirare.
Ad esempio, si potrebbero masticare foglie di insalata.. fanno bene per la salute e anche la cannella, essa non fanno male.. ma.. se le asciughi e le mescoli insieme, li metti in una busta di carta e gli dai fuoco, si creerebbero delle sostanze che non vorresti assolutamente inalare. Per dirlo in parole povere, il problema non ci sarebbe se non ci fosse la combustione. Eureka!
A quel punto dovevo trovare una soluzione per sbarazzarmi del fuoco. Aspetta, nella panetteria di mia zia usano il fuoco per cuocere il pane e i biscotti, che differenza c’è? Non li bruciano, li cuociono e il gusto che ne consegue e ottimo. A quel punto mi venne in mente come il tè viene infuso. Ciò risolse il problema. Usando la razionalità avevo trovato un modo per sostituire il tabacco bruciato con il calore, l’umidità e l’aria.

Design, prototipi e produzione

JD: Un prototipo è mai stato creato?
HG: Utilizzando le tecnologie a disposizione nel 1963 venni a conclusione che una batteria produceva calore, ciò sarebbe bastato e così che la prima sigaretta elettronica fu creata. Costruii prototipi e utilizzati diversi aromi di acqua e vapore… e funzionò.

JD: Si possono ancora trovare dei prototipi originali in giro?
HG: Sfortunatamente l’officina dei Beaver Falls, dove la maggior parte delle mie cose erano, inclusi i prototipi bruciò. Non ho nulla..

JD: Quanto differisce la sua sigaretta elettronica rispetto a quelle attuali?
HG: Non esistono sigarette elettroniche ad oggi che non seguono le linee guida del mio brevetto originario. Nel caso in cui rimuovessi un qualsiasi componente – all’interno del mio brevetto – dalle sigarette elettroniche di oggi, esse non funzionerebbero. Potrebbero essere messi differentemente, la dimensione potrebbe essere differente, nonostante ciò essi seguono le mie linee guida.

JD: Perché allora non fu mai prodotta?
HG: I brevetti che vi ho mostrato avrebbero potuto essere prodotti, ma decisero di aspettare che scadessero in modo da fare delle loro versioni. Le mostrai a delle società del tabacco, chimiche e farmaceutiche, ed esse fecero tutto il possibile per proteggere il loro mercato. Sono sicuro che molte altre grandi invenzioni che avrebbero potuto beneficiare tutti hanno ricevuto il mio stesso trattamento. Come John Cameron mi disse, la tempistica è tutto e io ero troppo avanti a quei tempi. Inoltre durante un periodo che molti hanno definito come il momento più forte per le pubblicità di Big Tobacco.

JD: Ci sono prove che mostrano come Big Tobacco abbiano deliberatamente soppresso alternative sicure, in quanto avrebbero potuto compromettere il loro mercato, e avrebbero dovuto ammettere che le sigarette sono effettivamente nocive. Lei sta dicendo che questo è quello che è successo a lei?
HG: Io sto semplicemente raccontando cosa è accaduto a me e ai miei brevetti 50 anni fa. Per quanto riguarda oggi, le società più importanti del tabacco stanno sviluppando sempre di più delle loro sigarette elettroniche.

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Hon Lik, l’inventore dell’e-cig di oggi

La sigaretta elettronica di Herbet Gilbert vs le moderne e-cig

JD: Secondo lei, un dispositivo che avrebbe prodotto aria al sapore di tabacco sarebbe stato efficace quanto uno che produce vapore?
HG: No. Una componente importante per i fumatori è dato proprio dalla gestualità legata al fumo (l’altro è dato dai componenti chimici). Di conseguenza, secondo me, senza l’effetto visivo del vapore, il quale fa credere al fumatore che ci sia “fumo”, dubito che l’aria possa funzionare quanto il vapore.
Se leggete i miei brevetti questi affermano, “inalare medicazioni calde nei polmoni nel caso di un malanno respiratorio sotto prescrizione di un medico”.  Non ci sono differenze perché la mia sigaretta elettronica con altri nomi rimane comunque una “sigaretta senza tabacco e senza fumo”.

JD: Come si è sentito quando le sigarette elettroniche hanno incominciato ad avere successo?
HG: legga le mie dichiarazioni sul sito web Emperor alla voce “history”.

JD: Percepisce la e-cig inventata da Hon Lik come un’evoluzione della sua, o come un prodotto che ha preso una direzione completamente differente?
HG: Se cammina come un’anatra, ha i piedi palmati, nuota nell’acqua e vola come un’anatra e fa “quack”… è un’anatra.

Le Restrizioni per le E-cig  

JD: Qual è la sua opinione rispetto alle mosse dei governi e delle organizzazioni contro il fumo per limitare o proibire la vendita delle e-cig?
HG: Secondo me la domanda è semplice. Nulla ha frenato l’aumento del numero di fumatori, né la legge, né le avvertenze sui pacchetti. Credo che la mia invenzione sia la prima possibilità effettiva per tentare di diminuire il numero di fumatori. Secondo me i legislatori dovrebbero fare tutto il possibile  per adottare questa soluzione, incluse prove che mostrino la sua efficacia. I governi devono sostenere questa alternativa. Quando capiranno che questa soluzione può benissimo essere controllata, e che non ha effetti negativi, allora non la combatteranno ma al contrario la incoraggeranno come un prodotto sostitutivo per le sigarette.

Herbert Gilbert oggi

JD: Come ha iniziato la sua collaborazione con Emperor Brands?
HG: La risposta migliore a questa domanda l’ho data sul sito Emperor Brands sotto la voce “history”. Tuttavia, fu John David Cameron, di Emperor Brands a cercarmi e successivamente ad assumermi.

JD: Qual è il suo ruolo? E in che modo sta aiutando per lo sviluppo della sigarette elettronica del 1963?
HG: Ho lavorato con i membri del suo Team e ho utilizzato la logica per applicare la tecnologia del 21° secolo alle mie prime linee guida. Continuerò a fare tutto il necessario affinché possa aggiornare la tecnologia e continuerò a promuovere la e-cig del 1963. Sia io sia Emperor Brand abbiamo gli stessi obiettivi. Vogliamo salvare più vite possibili.

JD: Che futuro prevede per le sigarette elettroniche?
HG: Credo che non ci siano dubbi sul futuro delle sigarette elettroniche. Quando ci sarà maggiore consapevolezza su tali dispositivi, e aumenterà sicuramente, sarò orgoglioso di essere stato il primo ad iniziare tutto ciò.

 

 

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