Esteri

Romania, pronta un’accisa sulle sigarette elettroniche

romania cig

E dopo Italia e Portogallo, mentre l’UE ci sta pensando, anche la Romania introduce una tassa sulle sigarette elettroniche.

Nel quadro della bozza di revisione del Codice Tributario – anticipata dall’agenzia Mediafax – il Governo romeno ha infatti inserito una norma che prevede dal prossimo anno un prelievo sulle sigarette elettroniche che aumenterà ogni anno in linea con l’inflazione. Una tassa giustificata “dalle pratiche a livello europeo”, facendo riferimento alle discussioni dei gruppi di lavoro della Commissione sulla tariffazione altri prodotti da fumo, anticipate dal Financial Times il mese scorso.

Le nuove tasse vedranno l’inquadramento sotto il sistema delle accise dei prodotti del tabacco riscaldati che emettono un aerosol inalabile senza combustione della miscela di tabacco e di liquidi contenenti nicotina per inalazione con dispositivo elettronico.

La nuova accisa, che sarà applicata a partire dal gennaio del prossimo anno sarà pari a 0,5 lei (€ 0,11) / ml per i liquidi contenenti nicotina (a differenza dell’Italia dove invece l’imposta è su ogni tipo di liquido, creando grande confusione) e 384 lei (€86,52) / kg per i prodotti del tabacco riscaldati. Sulle sigarette normali, tabacco trinciato e altri tabacchi da fumo l’accisa è di 383 lei (€86.30) / kg.

Questa tassa sarà aumentata costantente nei prossimi anni, in linea con l’inflazione degli ultimi 12 mesi. Il livello delle accise sarà aggiornato sul sito del Ministero delle Finanze entro e non oltre il 20 ottobre di ogni anno.

La nuova accisa – il cui sistema sarà molto simile a quello italiano – verrà applicato al momento dell’acquisto o dell’importazione intracomunitaria, e sarà dovuta alla data di ricezione dei proventi di acquisto

I soggetti fiscali sono gli operatori che vendono questi prodotti in Romania, che acquisiscono o importano prodotti di origine comunitaria; gli operatori che possiedono materie prime e producono questi beni stessi o li inviano a terzi per l’elaborazione, sia che l’elaborazione avvenga in Romania o al di fuori della Romania“, è scritto sulla bozza aggiornata del Codice Tributario.

L’azienda che produce o che importi da altri Stati membri dell’Unione europea o dall’estero deve essere autorizzata dalle autorità competenti se la società non è fiscalmente residente in Romania, e se intende fare affari con tali prodotti dovrà nominare un rappresentante fiscale stabilito nel paese. I soggetti fiscali saranno tenuti a presentare una dichiarazione di accisa per ogni mese.

In Romania, l’industria del tabacco è il secondo contribuente al bilancio pubblico dopo le aziende del settore petrolifero.

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