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E-cig: nel futuro potrebbe essere usata come strumento per somministrare farmaci

France Europe Tobacco
Nell’ambito di un convegno tenutosi nei pressi di Copenaghen (Danimarca), la scorsa settimana è stato aperto un nuovo sipario sul palcoscenico “futuribile” delle e-cig.
L’uso regolare di sigarette elettroniche da parte dei fumatori determina vantaggi misurabili per la salute in termini di attenuazione del danno – questo è il contenuto di molte delle ricerche condotte nei laboratori LIAF che in questi anni vi abbiamo segnalato. Ma avete mai pensato alla sigaretta elettronica come ad un dispositivo da utilizzare non solo come sostituto della bionda? Avete mai ritenuto possibile che svapare potesse tornare utile non solo a fumatori o ex fumatori ma anche ai non fumatori?
Tra le diverse destinazioni d’uso delle elettronichecome da proposta avanzata dal prof. Riccardo Polosa invitato dalla Glaxo Smith Kline (GSK) nell’ambito del loro 21esimo Forum Scientifico sulla Medicina Respiratoria – c’è anche la somministrazione di farmaci e quella che consente ai pazienti di perdere peso.
Secondo la visione futuristica del prof. Polosa, le e-cig possiedono caratteristiche uniche che le rendono particolarmente appetibili anche per la somministrazione di farmaci, vaccini e integratori. “Perché non pensare allora ad un’evoluzione del vapagismo in un campo diverso da quello dell’anti-tabagismo? – si è chiesto il docente catanese -. Le sigarette elettroniche potrebbero essere impiegate anche nella somministrazione di farmaci, assicurando una migliore efficacia, semplificando i metodi tradizionali e soprattutto assicurando una maggiore aderenza per i pazienti”. In questo modo vaccini, medicinali, capsule, bustine, ecc. potranno essere assunti dai pazienti stessi per via inalatoria mediante svapate, ovvero attraverso la vaporizzazione della sostanza farmaceutica miscelata con gradevoli aromi personalizzati a seconda del gusto del paziente. Ma questo non è l’unica alternativa possibile.
Partendo sempre dallo stesso principio ispiratore, secondo l’esperto, le elettroniche potrebbe ad esempio essere utilizzate per la diffusione di programmi terapeutici utili a perdere peso, per migliorare il sonno o addirittura per ridare energia al corpo.
Gli studi condotti nei laboratori LIAF hanno dimostrato l’efficacia della sigaretta elettronica come strumento alternativo per smettere di fumare ma anche per testimoniare l’effettiva riduzione del danno e del rischio causati dal fumo di sigaretta convenzionale, specialmente nel caso di fumatori affetti da asma. Nei pazienti asmatici l’utilizzo delle e-cig ha consentito infatti di migliorare la funzione polmonare ed i sintomi respiratori.
Mentre le sigarette convenzionali per loro stessa natura non possono essere destinate ad usi diversificati, in virtú dei possibili danni causati dalla combustione, le e-cig hanno il potenziale di poter essere adattate e rigenerate grazie all’innovazione tecnologica e all’utilizzo di prodotti di nuova generazione. “Una delle differenze più evidenti tra la sigaretta convenzionale e quella elettronica – ha concluso Polosa – è rappresentata dalla staticità della prima contro l’adattabilità della seconda. Per questo la cultura del vapagismo potrà essere presto parte integrante dell’evoluzione del vapore elettronico verso nuove forme di innovazione farmaceutica”. 

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