Esteri

Il Regno Unito cambia le regole: gli svapatori possono adottare

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Ne avevamo scritto la scorsa settimana. Una coppia inglese si era visto negato il diritto all’adozione, nonostante avesse superato tutti i vari step necessari, a causa del fatto che l’aspurante papà era stato visto svapare una e-cig.

Infatti, si è scoperto, dozzine di consigli locali in Inghilterra prevedavano un divieto di adozione per i fumatori, concetto che però veniva esteso anche alle sigarette elettroniche. Ma, a quanto pare, l’estremismo della scelta della consiglio dello Staffordshire ha convinto la British Association of Adoption and Fostering (BAAF) a modificare le sue linee guida con riguardo alle e-cig.

I consigli locali avevano infatti citato li linee guida della BAAF quale riferimento, che riportavano come ‘gli utilizzatori di sigarette elettroniche devono essere considerati fumatori” sino a quando ogni dubbio sui devices non sia stato chiarito.

Ma già in settimana la BAAF ha comunicato: “Al prossimo meeting del nostro Health Group Advisory Committee (HGAC), raccomanderemo che le agenzie [per l’affidamento e l’adozione] considerino le e-cig quali diverse dalle sigarette tradizionali. Le agencie dovranno riconoscere il rischio minimo per i bambini, e non dovranno precludere l’affido o l’adozione solo sulla base dell’uso delle sigarette elettroniche. Le e-cig sembrano avere effetti benefici sui fumatori, aiutandoli nell’astinenza, e il rischio di fumo passivo per i bambini è minimo. Questo però va bilanciato col rischio di dare al bambino un’idea di modello che possa portare al fumo oggi o nel futuro. Continueremo a monitorare la ricerca sulle sigaretta elettronica e rivedremo di conseguenza le nostre raccomandazioni”.

La BAAF ha affermato di aver cambiato le proprie linee guida alla luce dell’ultimo report di Public Health England.

‘Abigail’ e ‘Brian’, i due aspiranti genitori adottivi che si erano visti negare un bambino, hanno applaudito alla scelta del BAAF. “E’ una vergogna che ci sia voluto così tanto per cambiare, ma almeno altre coppie non dovranno subire ciò che è toccato a noi“.

Robert West, professore di Psicologia della Salute allo University College London, che aveva descritto le politiche di divieto “sbagliate e non etiche”, ha dichiarato al Mail: “E’ un’ottima notizia, e dimostra l’importanza del basare le scelte di policy sulla buona informazione“.

Ann McNeil, professore di Dipendenza dal Tabacco all’Institute of Psychiatry di Londra, spiega: “La modifica è benvenuta, in particolare la differenziazione tra e-cig e tabacco. Sono molto diverse per come funzionano, per ciò che contengono e per il loro rischio relativo. In questo modo BAAF aiuterà le persone a comprendere che le e-cig sono una prosdotto a rischio ridotto rispetto alle mortali sigarette tradizionali“.

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