Esteri

TPD in Danimarca, il Governo propone norme stringenti per le e-cig

denmark vaping
Qualche problema in vista per svapatori e aziende danesi di sigarette elettroniche. Il governo della Danimarca ha infatti presentato il disegno di legge di trasposizione della TPS (la Direttiva “Tabacco”) accogliendone gran parte delle proposizioni in maniera estremamente restrittiva.
Il Governo guidato dal primo ministro Helle Thorning-Schmidt, su proposta del MInistro della Salute Nick Haekkerup, ha inviato lunedìal Folketing (il Parlamento) la bozza di ddl governativo per l’avvio di una consultazione. Haekkerup è considerato da molti un ultrà anti-fumo, la cui battaglia si è spostata ora contro le e-cig:  Non riesco a liberarmi dell’idea che fumare una sigaretta elettronica, si impara a fumare, e non vi è alcun motivo per dotare i ragazzi di uno strumento di apprendimento.” Dopo la consultazione il ddl vedrà il suo iter avviarsi ad aprile.
Haekkerup fa riferimento al cosiddetto “gateway effect” – le e-cig come porta d’accesso al fumo – di cui si è parlato spesso negli ultimi mesi, ma che è stato smentito da più parti, in quanto non esistono prove scientifiche di alcun tipo a confermare questa ipotesi.
La proposta governativa va ad includere le sigarette elettroniche all’interno delle legge nazionale antifumo (“The Smoke-free Environment Act”) estendendo tutta una serie di divieti già previsti per le sigarette tradizionali: dal (corretto) divieto di vendita ai minori al divieto di svapo, sino a quello di pubblicità e della presenza di aromi. Previsto anche il limite di 20mg per la nicotina, come da Direttiva, cui si aggiungono però restrizioni per produttori e rivenditori. Questi ultimi sarebbero inevitabilmente i più colpiti, dato che i costi per la messa vendita dei prodotti e-cig diverrebbero astronomici, portando alla chiusura praticamente tutti i negozi esistenti.
Secondo Per Kim Nielsen, responsabile della Danish Cancer Society: “Fino ad oggi c’è stata una cortina fumogena intorno a tanti produttori da cortile. Con una legge, si spera, capiremo meglio quali prodotti saranno venduti in futuro“, afferma, e continua: “Non c’è dubbio che ci sia la necessità di norme più severe, soprattutto per l’impatto sui giovani”, ribadendo il concetto erroneamente diffusosi riguardo il cd. “gateway effect”.
La polemica sul “gateway effect” tra i giovani
Sul tema, il cui dibattito è stato avviato nel settembre 2013 su Lancet a seguito di un report diffuso a settembre dal Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie statunitense (CDC) e distorto dai media oltre che dalla rivista scientifica. Infatti, una attenta lettura dimostra esattamente il contrario. Come hanno spiegato il prof. Riccardo Polosa e il prof. Pasquale Caponnetto dell’Universita` degli Studi di Catania in una lettera alla prestigiosa rivista medica internazionale “The Lancet Oncology”:

“Lo studio del CDC e i dati scientifici attualmente disponibili provano che non esiste per i giovani non fumatori una transizione dalla e-cig alla sigaretta convenzionale semmai questi dati nel loro complesso confermano che l’uso di e-cig è poco popolare tra i giovani”. Priva di fondamento quindi la tesi che vuole vedere incriminata la e-cig come porta di entrata al tabagismo”
Nella loro nota, Polosa e Caponnetto, concordano con gli Editori di “Lancet Oncology” che una regolamentazione è comunque necessaria al fine di evitare che le e-cig possano in futuro diventare popolari tra i non fumatori e essere utilizzate indiscriminatamente nelle scuole. E tuttavia mettono in guardia circa il pericolo che può derivare da una regolamentazione troppo rigida e onerosa con il rischio di rendere le e-cig poco attraenti per i fumatori e meno concorrenziali delle sigarette convenzionali sul piano del prezzo di vendita.
La reazione in DanimarcaNel 2013 erano oltre 150.000 i danesi svapatori, secondo l’Agenzia per la protezione della Salute. Secondo Charlotta Pisinger, ricercatrice  presso il Centro di Ricerca per la Prevenzione e la salute del Glostrup Hospital, la Danimarca è il paese in Europa dove c’è il più alto numero di svapatori in rapporto agli abitanti. Svapatori che oggi sono molto preoccupati.

Al riguardo basta leggere le parole di Peter Stigaard, tesoriere della Danish Vaping Association – Dansk e-Damper Forening (DADAFO), che sul suo profilo Facebook ha scritto: “La nuova legge che ‘legalizza’ le sigarette elettroniche è di fatto un bando contro le e-cig e la nicotina. E’ peggio di quanto ci si aspettasse, visto che  la proposta vieterà la vendita, l’acquisto e l’uso di più o meno tutto ciò che usiamo oggi. Al momento siamo senza parole, e non sappiamo esattamente cosa fare“.

Per aziende e svapatori danesi, come per molti altri nel resto d’Europa, è solo l’inizio di una battaglia che probabilmente si prolungherà ben oltre il prossimo 20 maggio 2016, data entro la quale i vari stati membri dell’UE dovranno recepire la nuova Direttiva 2014/40 sui prodotti del tabacco nella quale sono state disciplinate anche le sigarette elettroniche (Articolo 20). Anche perché sulla stessa pende il ricorso della società inglese Totally Wicked, che ha avuto il via libera dalle corti inglesi e la cui discussione presto prenderà il via presso la Corte di Giustizia, in Lussemburgo.

2 thoughts on “TPD in Danimarca, il Governo propone norme stringenti per le e-cig

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