Salute

Ripulire il fumo: i miti negativi sulle e-cig sfatati

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Con la popolarità delle e-cig velocemente in aumento – $ 5 miliardi nel mercato globale, di cui metà negli Stati Uniti – le discussioni e le polemiche su questo prodotto non si placano. Una domanda cruciale per la salute pubblica c’è: le e-cig aiutano effettivamente a smettere di fumare?

Le ricerche per rispondere a questa domanda stanno proseguendo, e uno studio recente ha illustrato come i consumatori fedeli delle e-cig hanno 6 volte più possibilità di smettere rispetto a coloro che non ne fanno uso, o di coloro che avevano solo provato le e-cig.

Nonostante ciò molti miti esistono:

Mito 1: La sostanza pericolosa nelle sigarette è la nicotina

Delle 7000 sostanze chimici presenti nel fumo del tabacco almeno 250 sono dannose, e almeno 69 sono cancerogene, o sono sostanze chimiche che possono causare il cancro. La nicotina è la ragione principale per cui le persone fumano, tuttavia non è la causa del cancro e di altre malattie gravi sono associate al fumo. La nicotina è la sostanza che crea dipendenza, ed ha importanti effetti positivi sulla memoria, l’attenzione e le abilità motorie. La nicotina comporta diversi rischi minori, ma le persone fumano per la nicotina, e muoiono a causa del fumo.

“Sono le sostanze inalate dalla combustione di una sigaretta accesa – il fumo – che causano malattie e la morte, non la nicotina”. – Asserisce la Dott.ssa Elizabeth Whelan, Presidente della American Council on Science and Health.

Mito 2: Le e-cig sono seducenti per i non fumatori

I consumatori delle e-cig sono prevalentemente fumatori o ex fumatori. Secondo i dati raccolti in Gran Bretagna  soltanto lo 0,14%  – o il 14% ogni 10,000 persone – sono consumatori che non avevano mai fumato o svapato prima. È probabile, quindi, che tali consumatori avrebbero fumato le sigarette qualora non ci fossero state le e-cig.

Mito 3: Gli aromi sono indirizzati ai bambini

Alcune persone asseriscono che gli aromi alla frutta sono indirizzati per attrarre i bambini. Tuttavia, i ricercatori hanno dimostrato come gli aromi sono un fattore cruciale al fine di aiutare gli adulti a smettere di fumare, e che non hanno nessuno attrazione per i più giovani. Ulteriori ricerche sono necessarie al fine di supportare queste prove, i fumatori spesso iniziano con un aroma al tabacco (ad esempio, il classic tobacco o mentolo) e solo in seguito utilizzano un aroma non al tabacco (ad esempio, vaniglia o melograno), che li aiuta a tenersi lontani dal tabacco. Inoltre, aromi dolci o fruttosi potrebbero aiutare a combattere il sovrappeso prevenendo la voglia di mangiare dolci, cosa molto utile quando si vuole smettere di fumare.

Mito 4: Le e-cig sono una porta d’accesso al fump

Le sigarette sono state accusate di essere un mezzo attraverso il quale si incomincia a fumare. Tale ipotesi si fonda sul fatto che coloro che incominciano ad usare prodotti “leggeri”, come le e-cig, potrebbero in seguito passare a prodotti più “pesanti” come ad esempio il tabacco. Ciò nonostante, ad oggi non ci sono ricerche che mostrino che le e-cig sono un mezzo per iniziare a fumare le sigarette tradizionali o qualsiasi altro prodotto. In quasi tutti i casi studiati fino ad ora sono più consistenti i dati che suggeriscono che chi incomincia ad utilizzare le e-cig è per smettere o diminuire il fumo.

Mito 5: Pubblicizzare le e-cig è pericoloso

Invece di vietare la pubblicizzazione delle e-cig (divieto non attuato per il tabacco, visto che è uno dei prodotti più commercializzati negli Stati Uniti), i legislatori intelligenti potrebbero promuovere l’innovazione per supportare le e-cig come strumento utile al fine di ridurre l’uso del tabacco. Sebbene la pubblicità debba essere regolamentata in modo da proteggere i bambini, allo stesso tempo è essenziale che sia indirizzata ai fumatori in modo da ridurre i danni causati dal fumo. Alcuni potrebbero asserire che la pubblicità spinge al consumo, ma se guardiamo i dati sull’utilizzo di sigarette e marijuana da parte dei teenagers, questi vanno contro questo argomento in quanto la marijuana non è pubblicizzata. Difatti, l’uso di marijuana tra i giovani ha recentemente superato quello del tabacco.

Al Vitality Insitute, crediamo in decisioni ponderate su basi certe. Fino ad ora, le ricerche mostrano che le e-cig hanno un altissimo potenziale per ridurre i danni alla salute, comparata alle sigarette, tuttavia ulteriori studi sono necessari al fine di comprendere se le e-cig siano effettivamente un supporto per smettere. In nostro Direttore esecutivo, Derek Yach, ha recentemente scritto un articolo per la rivista Spectator sul potenziale che hanno le e-cig di salvare vite.

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